Ischia un anno dopo il terremoto, l'altolà del commissario: «Chi ha fatto abusi non sarà risarcito»

di Massimo Zivelli

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ISCHIA - Ha scelto di incontrare subito i cittadini di Casamicciola e gli sfollati Carlo Schilardi, ieri mattina sull'isola, nell'anniversario del sisma, per la sua prima uscita ufficiale come commissario alla ricostruzione. Incaricato dal governo pochi giorni prima di Ferragosto, Schilardi è arrivato a Ischia senza ancora avere in tasca il decreto ufficiale di nomina e a proprie spese.

Primo impatto con una realtà che fino ad oggi aveva studiato solo sulle carte.
«Sì, ho trascorso gli ultimi giorni a studiare tutti i fascicoli sul terremoto di un anno fa. Ho esperienza di commissariamenti in fatto di calamità naturali, ma il caso Ischia è completamente a parte ed ha degli aspetti propri che ne fanno un dossier di complicata risoluzione».

Che idea si è fatto?
«Rispetto ad altre situazioni che ho affrontato ci sono criticità tutte locali e che peseranno non poco nel momento in cui si arriverà a mettere mano alla ricostruzione. La più importante da un punto di vista delle scelte strategiche e politiche è sicuramente quella legata a una ricostruzione che, nella impossibilità di essere riproposta sulle stesse aree colpite dal sisma di un anno fa, prevedesse alla fine un decentramento o una delocalizzazione. Ci sono due fattori che vanno in senso contrario a questa ipotesi. Il primo è quello legato alla difficoltà di reperire aree alternative su quest'isola che non ha grandi spazi rispetto alla sua intensità abitativa che è fra le più alte di Italia, se non di Europa. Il secondo è la volontà dei terremotati stessi, che come succede anche in altre realtà, non sono d'accordo sul fatto di doversene andare da qualche altra parte».

Si porrà anche una questione di risorse finanziarie? Quale mandato ha dal governo?
«Ci saranno casi, e non saranno pochi, di strutture che non potranno ricevere alcun contributo da parte dello Stato perché non erano in regola quando è sopravvenuto il sisma. Abusi edilizi, anche piccolissimi e a volte insignificanti, che comporteranno la negazione dei fondi. E questo è un aspetto che molti cittadini e sfollati forse non tengono in dovuta considerazione. Del resto il mio compito è proprio questo: razionalizzare gli interventi, sui quali vigileranno Ragioneria dello Stato e Corte dei Conti».
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Mercoledì 22 Agosto 2018, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 22-08-2018 13:54
© RIPRODUZIONE RISERVATA



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1 di 6 commenti presenti
2018-08-22 09:47:38
Trovo giustissimo che chi ha fatto abusi, in barba ai tanti onesti, non debba ricevere nemmeno un centesimo.

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