Bimbi autistici, stop scongiurato:
cure prorogate a Caserta

Domenica 17 Marzo 2019 di Ornella Mincione
Ci sarà un'ulteriore proroga per assicurare la terapia secondo modello Aba a tutti i bimbi autistici in cura presso i centri del'Asl di Caserta. È la rassicurazione che proviene dagli uffici dell'azienda diretta a tutti i genitori allarmati per la scadenza della proroga riguardante la cura, che cade il prossimo 31 marzo. «Il problema dei bandi è solo un fatto amministrativo. Nessun servizio è stato mai interrotto nè c'è alcuna intenzione di interrompere la cura per nessuno dei 450 bambini che abbiamo presso i centri convenzionati», è stata la dichiarazione del responsabile del servizio Carmine Lauriello, direttore incaricato del Dipartimento delle Fragilità dell'Asl casertana. La dichiarazione del responsabile è determinante all'indomani di una polemica di stampo politico mossa dal consigliere regionale Gianpiero Zinzi che ha presentato un'interrogazione al governatore De Luca avente come oggetto Garanzia di continuità delle terapie per i bambini affetti da disturbo da spettro autistico in provincia di Caserta, dove si legge: «Dopo il primo segnale positivo consistente nella proroga dell'Asl al piano di somministrazione delle terapie fino al 31 marzo, nulla si è più mosso». Questa «prolungata incertezza», scrive ancora Zinzi, «danneggia i piccoli pazienti e le loro famiglie». Poi il consigliere chiede a De Luca che venga resa nota la data di emanazione dei nuovi bandi, «chiedendo che siano previsti con scadenza pluriennale al fine di scongiurare qualsiasi lesione del principio della continuità terapeutica».

A ciò risponde una nota del presidente dela V Commiossione Sanità della Regione Campania Stefano Graziano che dice: «il bando per l'autismo cui fa riferimento il collega Zinzi è stato pubblicato nella giornata di ieri (14 marzo). Va sottolineato che l'assistenza ai bambini non si è mai interrotta. Evidentemente confonde la continuità amministrativa e il lavoro amministrativo con la continuità dell'assistenza, che non è mai venuta meno per nessun paziente». Il bando cui si riferisce Graziano ha come obiettivo la formazione di un elenco di soggetti autorizzati alla somministrazione dell'aba a soggetti affetti da autismo per un progetto denominato Aba 0-6 (cioè da 0 a 6 anni, poi verrà pubblicato anche quello da 7 a 14 anni). Il ping pong tra i due consiglieri regionali si è fermato alla replica di Zinzi che dice: «il bando a cui fa riferimento non ha come destinatari i piccoli pazienti ma le strutture delle terapie con metodo Aba». E' vero però che nel momento in cui esiste una short list di centri, secondo quanto si evince dal bando, esiste una sorta di affidamento delle attività che continueranno ad essere erogate. Fatto sta che esistono preoccupazioni da parte dei genitori, che hanno inteso non solo una vacatio della terapia nella situazione attuale, tra il termine della proroga e l'espletamento del bando, ma anche un azzeramento di quanto stabilito in precedenza sia sugli attuali piccoli pazienti che sulle prestazioni erogate. Il responsabile dell'Asl di Caserta Lauriello tranquillizza tutti: «nulla verrà fermato. Gli attuali pazienti continueranno ad avere le cure come stabilito in precedenza. In termini di assistenza nessuna cosa verrà inficiata. Queste polemiche che hanno al centro questioni burocratiche e non guardano alla qualità dell'assistenza e alla continuità, da sempre assicurata, delle cure, non fanno altro che turbare il fondamentale rapporto fiduciario tra famiglie e Asl».

Intanto, a giorni l'Asl di Caserta aprirà i battenti di una struttura dedicata alla diagnostica degli spettri dell'autismo a Teverola. Si tratta di una scuola dismessa in cui questi ultimi mesi l'azienda sanitaria ha adeguato per ospitare i piccoli pazienti. Invece, per l'estate probabilmente verrà aperta a Marcianise una nuova struttura dedicata ai bambini autistici: in questo caso si tratta di una residenza confiscata alla camorra. © RIPRODUZIONE RISERVATA