Benevento, bonus sosta con l'app
Ira commercianti: «Presi in giro»

Venerdì 17 Maggio 2019 di Paolo Bocchino
Paradosso, corto circuito, equivoco. Lo si può definire in tanti modi ma non c'è nulla che possa somigliare a soddisfazione nei commenti del giorno dopo sul vertice Comune-Trotta. In agenda come noto c'era il riassetto dei parcheggi. Modifiche ispirate dalle sollecitazioni provenienti dal mondo commerciale, raccolte dall'amministrazione municipale e «girate» all'azienda che gestisce la sosta pagamento in città.
 
Ma proprio dagli esercenti arrivano sonore bocciature all'intesa raggiunta due giorni fa al tavolo di Palazzo Mosti: «L'accordo con Trotta? Semplicemente non è quello che chiedevamo - replica netto il presidente di Confesercenti Gianluca Alviggi -, subordinare la possibilità di sosta breve all'utilizzo dello smartphone vuol dire tagliare fuori consapevolmente ampie fasce di utenza. Come si fa a pensare che un anziano o una casalinga non avvezzi ai dispositivi tecnologici possano improvvisamente diventare esperti della materia? Ma soprattutto: perché complicare ciò che potrebbe e dovrebbe essere un semplice diritto per i cittadini che già pagano le tasse, e per i commercianti che ingiustamente continuano a essere penalizzati? Non si è voluto prendere in considerazione il disco orario, ma nemmeno i grattini che a nostro avviso restano la soluzione migliore. Ci eravamo persino resi disponibili ad accollarci parte dei costi per garantire alla utenza un certo numero di tagliandi gratuiti: perché la proposta non è stata accolta? È una opzione superata? Ci si informi: la praticano ancora in tante città importanti. La realtà è che si vuole fingere una volontà di ascolto nei confronti del comparto commerciale che nei fatti invece non esiste. E allora stipulino tutti gli accordi che vogliono ma non nel nostro nome».

Alviggi non manca di citare l'altro grande tema in ballo: «Abbiamo segnalato da tempo la fondamentale importanza della rivisitazione della sosta nella zona a traffico limitato. Oggi di fatto è una pertinenza delle abitazioni private dei residenti, e con la prossima attivazione delle telecamere renderanno ancora più blindato questo orticello. Il modo giusto per affossare definitivamente un'area che dovrebbe essere sì un salotto ma pulsante di vita e attività economiche. I residenti non possono detenere permessi full time. Dalle 8 e fino alla chiusura dei negozi il diritto dovrebbe passare a chi ancora opera in questa zona. Ma di tutto ciò non c'è traccia nell'incontro di mercoledì. Ormai ho perso le speranze».

Non è più indulgente il leader di Confcommercio Nicola Romano: «Se fossimo a scuola diremmo che il tavolo Comune-Trotta è bocciato perché è andato completamente fuori tema. Avevamo verbalizzato tutt'altro nell'incontro con gli assessori Picucci e Delcogliano. Chiedevamo che in zone a maggior vocazione commerciale precisamente individuate si azzerasse la gestione del privato lasciando ai cittadini-utenti la possibilità di parcheggiare brevemente per raggiungere i negozi. La sosta lunga invece sarebbe assolta dalle aree meno vocate commercialmente o dagli appositi stazionamenti. I risultati del vertice vanno in tutt'altra direzione e dunque non possiamo che respingerli. La sosta breve tramite app è improponibile. Se aggiungiamo che si ipotizzano anche aggravi sulle tariffe direi che siamo davanti a una autentica presa in giro».

Stroncature che sembrano serrare bruscamente la porta del dialogo faticosamente aperta. Non perde però le speranze il delegato municipale alle Attività produttive Oberdan Picucci: «Non precipitiamo le cose. Era importante avviare un percorso di confronto perché è l'unica strada che può portare a miglioramenti. È la strada che abbiamo intrapreso con convinzione e non è interrotta. Nei prossimi giorni convocheremo nuovamente le associazioni per renderle partecipi degli esiti dell'incontro. Acquisiremo ancora le loro istanze e cercheremo di coniugarle con le legittime esigenze del gestore».
  Ultimo aggiornamento: 10:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA