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Sfide digitali: i rischi del web
tra società e politica

Mercoledì 12 Luglio 2017 di Ilenia De Rosa
Forum EastWest

«Bisogna stare attenti ai nuovi strumenti digitali: se da un lato offrono una libertà meravigliosa, dall'altro possono creare danni, perchè abbattono tutte le barriere, anche quelle della segretezza politica». Così Romano Prodi durante il forum «Le sfide digitali» che si è svolto nel polo universitario di San Giovanni a Teduccio della Federico II.

Accesso a internet come diritto umano, algoritmi e democrazia, nuovi modelli di business e di lavoro, questi i temi che sono stati affrontati durante un evento organizzato dalla rivista europea di geopolitica EastWest. «Sono anni che organizziamo questo incontro e questa volta abbiamo scelto Napoli perchè crediamo nel progetto di questo complesso universitario di san Giovanni a Teduccio» afferma Giuseppe Scognamiglio, direttore di EastWest. «I relatori ci stanno mettendo in guardia sui rischi che derivano dai nuovi mezzi digitali - continua - riguardo a politica, società, consensi. Sicuramente a fine giornata non si potranno dare delle risposte, ma è importante che vengano fuori interrogativi seri su cui vale la pena riflettere».

Per gli esperti, i nuovi strumenti dell'era digitale non hanno prodotto finora numerosi danni, ma nulla garantisce che in futuro non possano scatenarsi consegenze difficilmente gestibili. «Anche la bomba di Hiroshima non aveva causato danni fino ad allora» sottolinea Prodi.
 


Dei rischi del web, dell'equità fiscale, dei nuovi modelli imprenditoriali si è parlato nel corso di un incontro a cui hanno partecipato esperti internazionali tra cui Roberto Viola, direttore generale Dg Connect, Commissione europea, Francesco Boccia, presidente V commissione Bilancio e tesoro della Camera di deputati, Mario Nava, direttore financial service e capital markets union, Commissione Ue, Carl Bildt, ex primo ministro della Svezia. 

«L'Europa ha fatto tanto ma c'è ancora molto da costruire - afferma Viola - C'è bisogno di equità fiscale. Va condotta una battaglia in questo senso perchè non deve esserci discrepanza tra dove vengono generati i ricavi e dove vengono tassati. E' importante, però, che vengano stabilite le linee guida a livello europeo, evitando regolette a livello nazionale. Siamo, infatti, l'unico continente ad avere una regola sulla neutralità della rete». 

«Il problema dell'equità fiscale nell'era digitale è notevole - aggiunge Boccia - Quando chi non ha un luogo fisico per svolgere la sua attività non paga le tasse si chiama concorrenza sleale. Io credo che l'Europa abbia frenato il superamento di tali asimmetrie».

All'incontro anche numerosi studenti. Tra questi, alcuni hanno ricevuto dei premi: due borse di studio del valore di 1.500 euro l'una, uno stage in Ecfr della durata di una settimana, uno stage nelle redazioni di Eastwest e eastwest.eu della durata di 6 settimane, uno stage curricolare in V-TService Ibm della durata di 150 ore (4 settimane), uno stage in Capgemini Italia Spa della durata di 6 mesi. «Le università hanno un ruolo fondamentale nell'era digitale soprattutto nell'informare i cittadini. Oggi, infatti, si è parlato di come i diritti dei cittadini vadano salvaguardati e di quanto la sfida digitale possa essere una sfida di democrazia e partecipazione» afferma il rettore della Federico II, Gaetano Manfredi.

 

Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 21:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA