BioUpper, la diagnostica accurata
dei campani Kyme tra i migliori

Venerdì 24 Febbraio 2017
Anche Kyme, un team campano, è stato selezionato tra le dieci idee di business che avranno accesso alla seconda fase di BioUpper, l’iniziativa promossa da Novartis e Fondazione Cariplo a sostegno dei giovani talenti che vogliono creare una start up nelle scienze della vita, in collaborazione con PoliHub, l’incubatore della Fondazione Politecnico di Milano, e Humanitas, gruppo ospedaliero e avanzata struttura di ricerca di rilievo internazionale.

Kyme applica le nanotecnologie alla diagnostica medica per migliorare i mezzi di contrasto oggi in uso clinico, permettendo un’identificazione precoce e più accurata delle patologie. Grazie alla maggiore efficacia della formulazione, è possibile aumentare il contrasto delle immagini di Risonanza Magnetica, ridurre la quantità di prodotto iniettabile e conseguentemente la sua tossicità.
 
Il programma BioUpper, quest’anno alla sua seconda edizione, ha raccolto il 30% di candidature in più (151) rispetto al 2015. Sono state poi identificate 17 proposte che hanno partecipato alla settimana di formazione che si è svolta presso PoliHub dal 12 al 17 dicembrescorsi. Dopo aver partecipato alla training week, un percorso di formazione e di confronto con professionisti del settore, tutor e business angels, i 17 team provenienti da tutta Italia hanno presentato le loro idee alla giuria, nel corso di una sessione di elevator pitch.
 
Le 10 idee selezionate in questa fase si suddividono così in due degli ambiti di applicazione previsti dal bando: biotecnologie orientate alle scienze mediche ─ BTeam, Kyme, Postbiotica ─ e dispositivi medicali ─ Golgi, Holey, Newrosparks, Pd-Watch, Probiomedica, Watch-me, Wound viewer.

Il 70% dei dieci team è caratterizzato dalla presenza femminile e l’età media degli aspiranti startupper è di 30/35 anni. Uno dei team, Pd-Watch, ha potuto accedere a BioUpper grazie alla wild card che il programma ha offerto ad Hacking Health, movimento internazionale che anche in Italia promuove l’innovazione, stimolando la co-creazione tra il mondo della ricerca e della clinica e quello accademico.

«Già alla sua seconda edizione, BioUpper si sta rivelando una solida realtà per i giovani startupper italiani, capace di indicare un percorso credibile di sostegno all’innovazione nel mondo della salute», ha dichiarato Georg Schroeckenfuchs, Amministratore Delegato e Country President di Novartis Italia. «Il merito va a una formula che sa valorizzare i contenuti e la qualità delle idee proposte, avendo sempre come bussola le loro effettive potenzialità in termini di business. Questa formula è stata riconosciuta anche dal mercato, che ha premiato diversi progetti della prima edizione. Auguriamo lo stesso successo alle 10 nuove idee che daoggi entrano nella fase decisiva di BioUpper 2017».
 
«Siamo orgogliosi di ospitare in Cariplo Factory la seconda edizione di BioUpper, un progetto che si sta rivelando sempre più competitivo», ha aggiunto Carlo Mango, Direttore Area Ricerca Scientifica di Fondazione Cariplo. «Il nuovo polo della Fondazione vuole diventare il punto di riferimento per la realizzazione di progetti di open innovation e la valorizzazione di giovani talenti. Con BioUpper abbiamo dimostrato che la collaborazione profit-no profit ha enormi potenzialità tanto che, solo dopo un anno di vita, questo progetto è diventato un modello da seguire per altre aziende che vogliono sostenere l’imprenditorialità giovanile e supportare la nascita di start-up innovative».
  
L’elevator pitch si è tenuto in Cariplo Factory, realtà innovativa, realizzata a Milano grazie all’impegno di Fondazione Cariplo per favorire lo scambio tra gli startupper, nella quale i partecipanti potranno trovare ulteriore supporto per perfezionare le strategie internazionali e trovare i capitali necessari alla crescita, attraverso l’ecosistema costruito con partner tecnologici, fondi di Venture Capital e grandi multinazionali.

Le 10 proposte selezionate accedono al programma di accelerazione di dieci settimane (dal 26 gennaio al 6 aprile): un percorso costruito su misura, volto a predisporre e rendere efficace la fase di “go-to-market”, ovvero l’ingresso del progetto sul mercato. Il programma sarà calibrato su ciascuna idea d'impresa, sulla base del ciclo di vita del prodotto o del servizio proposto.

Una volta conclusa quest’ultima fase, ciascun team sarà chiamato a presentare i risultati ottenuti nella sessione di pitch del prossimo 12 aprile. I tre migliori riceveranno un contributo di 50mila euro ciascuno, che permetterà loro di usufruire in modo personalizzato e flessibile di ulteriori consulenze specializzate e di servizi e attività per lo sviluppo del proprio progetto d’impresa, così da facilitare e rendere efficace il percorso di accesso al mercato.
 

 Ultimo aggiornamento: 7 Marzo, 16:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA