Benno Neumair, la sorella: «Sapevo da subito che aveva ucciso mamma e papà, non credo al suo pentimento»

Martedì 9 Marzo 2021
Benno Neumair, la sorella: «Sapevo da subito che aveva ucciso mamma e papà, non credo al suo pentimento»

«Sapevo da subito che Benno aveva ucciso mamma e papà. Non credo nel suo pentimento, ha confessato solo quando hanno ritrovato il corpo di mamma». A parlare è Madé Neumair, sorella di Benno Neumair, che ha confessato l'omicidio dei suoi genitori Laura Perselli e Peter Neumair. La coppia bolzanina era scomparsa lo scorso 4 gennaio, il 29 gennaio il figlio Benno Neumair era stato arrestato e il 6 febbraio la salma di Laura Perselli era stata trovata nell'Adige nei pressi di Egna. Durante l'interrogatorio di garanzia il 30enne si era avvalso della facoltà di non rispondere, nei giorni scorsi, tramite i suoi legali, aveva invece manifestato la volontà di incontrare gli inquirenti.

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«Non credo che Benno abbia rimosso cosa ha fatto, ha depistato e inquinato le prove», dice ancora la sorella. Peter Neumair è stato strangolato dopo una breve colluttazione, mentre sua moglie Laura Perselli è stata uccisa lo stesso giorno, ma in un secondo momento. È quanto Benno Neumair avrebbe detto agli inquirenti durante l'interrogatorio, avvenuto dopo il ritrovamento della salma di sua madre nell'Adige. Il 30enne avrebbe anche dichiarato di aver gettato entrambi i corpi nel fiume.

 

LA LETTERA DELLA SORELLA

«Non credo ad un sentimento di pentimento da parte di Benno e ci vuole ben poco a capire che la sua confessione, resa immediatamente dopo il ritrovamento del corpo senza vita di una delle sue due vittime, che presentava ovvi segni di violenza, fosse a quel punto un passo dovuto al quadro indiziario a suo carico e non 'l'effetto di una dissoluzione, o schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione, attuate nella settimane successive al fattì», scrive la sorella in una lettera inviata dal suo avvocato Carl Bertacchi alla stampa.

«La notizia della confessione di Benno mi ha raggiunta attraverso la stampa. Non è un traguardo. In questo momento per me rappresenta semplicemente un'ulteriore svolta che forse faciliterà il nostro percorso in quello che fino a ieri vedevo dinanzi a me come un processo puramente indiziario», scrive. Secondo Madé Neumair, «l'indicibile fatto che Benno Neumair abbia ucciso a sangue freddo la mia mamma e il mio papà la sera del 4 gennaio, per me è stato violentemente e dolorosamente evidente fin dal primo pomeriggio del 6 gennaio, come sanno gli inquirenti e le persone a me più care. Pensando alle prime settimane seguenti all'accaduto, stento a credere come io sia riuscita a mantenere la calma e la concentrazione nel trambusto e nel dolore più annientante, vivendo nella paura che la verità non venisse mal alla luce». La bolzanina afferma di sentire i genitori «vicinissimi ogni giorno, mi hanno dato la forza di alzarmi ogni volta la mattina, mi stanno continuando a dare tutto quello che mi hanno sempre dato nel modo più puro. Ho vissuto quei primi giorni con le immagini in televisione di un Benno a braccia larghe che si appoggiava alla balaustra della terrazza del miei genitori scrutando arrogantemente in basso verso i giornalisti e i carabinieri, poco dopo lamentandosi con me al telefono su quanto fosse nauseato irritato da tutte le "strane domande", sentendo nelle varie interviste la sua voce gelida fabbricare spontanee teorie depistanti e palesi menzogne».

 

«Il 4 gennaio ho provato sulla mia pelle che il bene non sempre vince il male, che l'amore di una mamma e di un papà a volte può non bastare, che le parole giuste spesso non ci sono, che nessuna possibile condanna potrà mai compensare quello che in poche ore mi è stato tolto a mani nude. Credo però ancora fermamente che la verità possa e debba vincere. Il mio cuore in questo momento è colmo dell'amore che sento fortemente per i miei genitori, della gratitudine nel confronti dell'Arma, degli inquirenti e dei miei legali, della vicinanza che sento per la mia famiglia da parto di un mondo intero, del bene e dalla luce che riesco a vedere nonostante tutto nella mia vita, della vita che vuole la vita», come diceva sempre mia mamma«, conclude la sorella dell'arrestato. 

 

Ultimo aggiornamento: 12:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA