«Balli in pista, ma controllati» Ok del prefetto alle discoteche

Mercoledì 29 Luglio 2020

Nessuno stop all'evento con il dj internazionale Bob Sinclar alla Praja di Gallipoli, che si terrà regolarmente giovedì nella discoteca di Baia Verde. Dopo l'esposto del Codacons sul presunto sovraffollamento del locale - seguito, nei giorni scorsi, dalla richiesta al prefetto di sospendere la serata ritenta a rischio - - ieri, nel corso della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza convocata ad hoc in prefettura, si è riusciti a contemperare le esigenze di tutelare la salute del pubblico con quelle di permettere al gestore di dare corso a uno tra gli eventi più attesi e più di richiamo di questa estate anomala.
Nel corso del Comitato - il primo presieduto dal nuovo prefetto Maria Rosa Trio, insediatasi lunedì - sono state esaminate, con i vertici delle forze dell'ordine, le caratteristiche dell'evento ed anche tutte le precauzioni messe in atto dal gestore del locale, ritenute sufficienti a garantire il sereno svolgimento dell'evento. E questo nonostante nei giorni scorsi una foto dell'affollatissima pista abbia fatto il giro del web (scatenando la reazione del Codacons) attraverso un pungente post dell'opinionista Selvaggia Lucarelli. Ma le verifiche prima e durante alcune serate hanno dimostrato come tutto si sia svolto nel rispetto delle regole. Secondo la normativa nazionale (rafforzata dall'Ordinanza regionale che detta limiti ancora più stringenti), i locali da ballo devono rispettare i limiti di capienza. Non c'è obbligo di distanziamento, né dell'uso della mascherina sulle piste all'aperto. Certo, domani sera la Praja sarà sorvegliata speciale: l'attenzione sarà massima e oggi i dettagli operativi saranno definiti nel corso di un tavolo tecnico pressieduto dal questore Andrea Valentino. Il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, presente al Comitato, ha assicurato la piena collaborazione degli agenti di Polizia locale, che opereranno dentro e fuori il locale, in sinergia con le altre forze dell'ordine. I contatti con il gestore della Praja, invece, sono stati gestiti direttamente dal commissariato di Gallipoli, con gli agenti che già nelle scorse settimane avevano chiesto e ottenuto un elenco degli eventi più caldi, ma anche rassicurazioni sulle misure di prevenzione (persino ulteriori rispetto a quanto previsto dalla normativa in vigore) adottate all'interno del locale. Ieri mattina gli agenti del commissariato di Gallipoli hanno effettuato un nuovo sopralluogo nel locale dove torneranno, in divisa e in borghese, anche domani sera.
Per il momento, nella discoteca - la prima ad aprire battenti nel Salento quest'anno - non sono state rilevate infrazioni alle norme stabilite dalla Regione Puglia. In particolare, l'ordinanza firmata dal presidente Michele Emiliano prevede una riduzione delle capienze sulla base del coefficiente di 0,7 persone a metro quadro. Limiti più elevati rispetto a quelli nazionali, che consentono la presenza di 1,2 persone per metro quadro. È questo, per i locali da ballo in cui l'ingresso è regolamentato dall'acquisto di un biglietto, l'unico vero limite da rispettare. Invece i locali ad accesso libero devono garantire il distanziamento o, in alternativa, l'uso di mascherine. In numeri, a un locale come la Praja, che a regime può ospitare 3.520 persone, l'attuale normativa consente l'ingresso di poco più di 2mila clienti. Indice di affollamento mai superato, atteso che - come risulta dai controlli effettuati nelle scorse settimane - finora la serata più affollata è stata quella di sabato scorso, ospite Jimmy Sax, con l'ingresso di 1.821 persone. La discoteca di Baia Verde rimane, comunque, sotto osservazione insieme al Guendalina di Santa Cesarea. Le forze dell'ordine nelle scorse settimane hanno effettuato diversi sopralluoghi, verificando la presenza di cartelli con l'indicazione delle norme di comportamento da seguire e delle distanze da mantenere; la presenza di gel disinfettante, la misurazione della temperatura all'ingresso, la fornitura di mascherine per l'accesso ai bagni, unici locali al chiuso di quella discoteca.
V.Bla.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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