Giornata mondiale contro omofobia, gli avvocati di Roma chiedono di sbloccare legge ferma al Senato

Venerdì 15 Maggio 2020

Il 17 maggio ricorre  la Giornata internazionale contro l’omofobia promosso dalla Unione Europea. Un evento che si celebra dal 2004, dopo quattordici anni dalla decisione di eliminare l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Roma sollecita a fare attenzione all'aumento di azioni omofobiche accadute in numerosi paesi in palese violazione ai diritti fondamentali delle persone LGBT. La omofobia e la intolleranza possono divenire causa di episodi di bullismo, di violenza o di mobbing: secondo l’Agenzia per i Diritti Fondamentali (FRA) della Unione Europea la salute e la carriera di quasi quattro milioni di persone in Europa sono risultate danneggiate da tali episodi.

In questi ultimi anni sono pervenute notizie di vere e proprie persecuzioni mirate da parte delle forze dell’ordine in Cecenia, ove sono state arrestati oltre 100 omosessuali e trattenuti in luoghi di detenzione non “ufficiali” e sottoposti a maltrattamenti ed umiliazioni e medesima situazione in Azerbaijan. Questi sono solo due esempi delle conseguenze della intolleranza che impedisce di vivere liberamente.

L’Italia è il paese della UE con il maggior tasso di omofobia sociale, politica ed istituzionale ed il 30% dei suicidi che avvengono in età adolescenziale legati alla discriminazione omofoba in modo più o meno diretto, secondo i dati del Dipartimento di Salute Pubblica.

L’Ufficio Antidiscriminazioni razziali (UNAR) ha realizzato un sondaggio cui il 56% degli italiani sono chiusi (28%) e spaventati (28%) nei confronti delle persone LBGT e le maggiori resistenze si registrano tra chi ha più di 55 anni; crescono comunque consapevolezze ed apertura, tanto che il 75% esprime liberamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere, anche se tale apertura si riduce (68%) quando si parla di matrimoni e scende ulteriormente (34%) quando si affronta il tema del diritto alla genitorialità delle persone LGBT.

La società civile e le istituzioni devono prendere posizione e lanciare un messaggio in difesa delle vittime e sviluppare una “cultura dei diritti” per una società pienamente solidale. Si attende la discussione della legge, già approvata alla Camera, ma che giace al Senato e che si giunga alla previsione della omofobia quale ipotesi di reato.

 

Ultimo aggiornamento: 19:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA