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«Libere, leggere e magre: come sono cambiate le ragazze»

Giovedì 4 Luglio 2019 di Maria Lombardi
: il libro dello psichiatra Pietropolli Charmet

Libere, leggere e magre. Le ragazze non tollerano pesi, che siano pensieri o chili di troppo. Meglio le amiche che i fidanzati, meglio sole che accanto a qualcuno che rompe, il sesso light come tutto il resto, va benissimo anche senza amore, e non è detto che sia con lui. Per adesso c'è lei a far battere il cuore, ma tutto può cambiare, sono lesbica in questo momento poi vediamo.

«Le ragazze pensano innanzitutto a realizzare se stesse, voglio essere autonome. Sono molto cambiate in questi anni nei confronti del mondo maschile. Danno scarsa importanza all'uomo nell'organizzare il loro futuro, non cercano fidanzati e non si immaginano mogli o madri. Stanno realizzando i sogni di emancipazione delle loro nonne». Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra, è responsabile del consultorio gratuito  per adolescenti e famiglie “Il Minotauro” di Milano: oltre 30mila ore di colloqui soprattutto con chi ha tra i 14 e i 18 anni. Conosce bene questa età, da sempre ne osserva le trasformazioni. «Le ragazze sono cambiate» (FrancoAngeli editore) è il libro appena pubblicato che ha curato insieme a psicologi e psicoterapeuti, suoi collaboratori nel consultorio.

  La bellezza. «Mi faccio bella per me», ed è una questione serissima. Cura nella scelta dei colori e dei pennelli, tanto tempo davanti allo specchio. «Anche attraverso la cosmesi - spiega lo psichiatra - c'è la ricerca di un'immagine autentica di sè. Le ragazze non vogliono sentirsi appesantive nemmeno dalle aspettative degli altri e dai  canoni estetici. Anche sui social c'è la ricerca di una rappresentazione di se stesse quanto più vicina a quello che si sente. Vogliono essere popolari, ovviamente ma senza tradirsi».

L'amore «La più grande rivoluzione è nella relazione con l'altro: la coppia non è più un obiettivo. Bisogna vedere come la prenderanno i maschi sentendosi derubricati a un ruolo marginale. La sessualità è scorporata dalla vita sentimentale, ma anche a questa non si dà un peso eccessivo. Per tante ragazze l'orientamento sessuale non è definitivo. Raccontano: mi piace baciare sia i maschi che le femmine, mi esprimo liberamente con gli uni e le altre. E quando dichiarano la loro bisessualità a scuola non c'è alcuna riprovazione, anzi si diventa oggetto di ammirazione per il coraggio della libertà».

La famiglia    «Nessuna contestazione nei confronti dei genitori, semmai condivisione di un percorso e cooperazione per raggiungere un obiettivo che siano i successi scolastici, sportivi o sociali. La madre post-moderna non esercita alcun controllo ed è interessata anche alla sessualità della figlia. Il padre non è più normativo ma le ragazze cercano il suo sguardo, desiderano l'approvazione su quello che stanno diventando».

L'indipendenza «Da tutto, anche dal corpo. Che deve essere leggero, come il resto. Da qui l'ossessione per la magrezza. Il corpo viene spesso attaccato con anoressia, bulimia e autolesionismo: è il modo in cui si esprime la sofferenza. Il legame con il gruppo femminile è fondamentale, il poter essere sempre connesse grazie ai social lo rende ancora più forte. Il rischio è quello di incontrare le bulle, quando vogliono fare del male le ragazze sono particolarmente spietate». 

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