Razzo cinese, cosa è successo: traiettoria, rischi, dimensioni, ecco quali erano i pericoli

Domenica 9 Maggio 2021 di Michela Allegri
Razzo cinese, cosa è successo: traiettoria, rischi, dimensioni, ecco quali erano i pericoli

L’Italia si è salvata: il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è rientrato nell’atmosfera all’alba e ha fatto rotta verso l’Oceano Indiano, vicino alle isole Maldive. Ha sorvolando la Sardegna e la Calabria senza alcun rischio, per poi spostarsi verso Est. Il rientro è avvenuto in sicurezza e entro i limiti della finestra temporale prevista, che andava dalle 3,11 alle 5,11 italiane. È stato invece incerto quasi fino all’ultimo momento il luogo del rientro. Ma quali sono stati i rischi per il nostro Paese? Ecco tutte le tappe della vicenda.

 

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Quali erano le Regioni italiane a rischio?
Secondo la Protezione civile erano nove le Regioni che rischiavano di essere interessate dalla caduta dei detriti del razzo cinese, durante i tre passaggi previsti sul territorio nazionale: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.


Quali erano i pericoli?
La Protezione civile ha diffuso alcune raccomandazioni: stare lontani dalle finestre e porte vetrate; cercare di restare nei piani più bassi degli edifici, visto che i frammenti, impattando sui tetti degli edifici, avrebbero potuto causare danni; all’interno degli edifici posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (per gli edifici in muratura), in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti (per i palazzi in cemento armato); prestare attenzione perché era poco probabile che i frammenti più piccoli fossero visibili da terra prima dell’impatto e perché c'era la possibilità che alcuni frammenti di grandi dimensioni sopravvivessero all’impatto e contenessero idrazina, sostanza altamente corrosiva, tossica e cancerogena.

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Quanto poteva durare il pericolo?
La nota della Protezione civile spiegava che il passaggio sopra l’Italia sarebbe stato di pochi secondi, considerando che il razzo stava viaggiando a 7,8 km al minuto. In quel breve lasso di tempo si sarebbero potute avvistare palle di fuoco e avvertire forti boati. I frammenti in caduta potevano avere una dimensione fino a un massimo di un metro e mezzo, pesare qualche centinaio di chili e raggiungere un metro di profondità all’impatto.

 

 

 

 

 

Qual era il peso del detrito spaziale?
Circa 20 tonnellate: il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B era uno dei più grandi detriti spaziali a cadere in modo incontrollato sulla Terra negli ultimi anni. Si tratta solo di una piccola parte del razzo, il cui relitto si è disintegrato al contatto con l’atmosfera.

 

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Ci sono precedenti?
Nel 2020 i detriti di un altro razzo Long March si sono schiantati in una zona di villaggi della Costa d’Avorio, causando danni ma nessun ferito. Nel 2018, invece, il laboratorio spaziale Tiangong-1 si è disintegrato al rientro nell’atmosfera due anni dopo la cessazione delle operazioni. La Cina ha investito diversi miliardi di dollari nel suo programma spaziale: ha inviato il suo primo astronauta nello spazio nel 2003 e una sonda cinese è atterrata sul lato opposto della Luna nel 2019. Nelle prossime settimane gli scienziati prevedono di posare un piccolo robot su ruote su Marte.


 

 


Di quale missione faceva parte il razzo Lunga Marcia?
Il razzo Chagzheng 5B ha portato in orbita Tianhe, il primo dei tre moduli della Stazione Spaziale cinese Tiangong. L’operazione prevede altri 10 lanci entro il 2022, quando dovrebbe entrare in funzione la Stazione, che si trova a 340-450 chilometri dalla Terra.


Quando è stato effettuato il lancio?
Lunga Marcia 5b è stato lanciato lo scorso 29 aprile dal poligono di Wenchang ed è riuscito a posizionare regolarmente in orbita il primo e importante tassello della Tiangong 3. Poi, il ritorno incontrollato e i pericoli di una pioggia di detriti.


C’è stata preoccupazione solo in Italia?
In realtà la traiettoria del razzo ha messo in allarme anche gli Stati Uniti, mentre la Cina ha sempre ritenuto improbabile che la caduta del razzo potesse causare danni e ha accusato la stampa internazionale di aver creato del sensazionalismo intorno a questa notizia.

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Ultimo aggiornamento: 11:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA