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Cimitero delle Fontanelle, via al restyling a Napoli: c'è la firma di Renzo Piano

Giovedì 19 Maggio 2022 di Giovanni Chianelli
Cimitero delle Fontanelle, via al restyling a Napoli: c'è la firma di Renzo Piano

Renzo Piano punta sulla Sanità e il cimitero delle Fontanelle, chiuso dal marzo del 2020. L'area che dà sul famoso ossario diventerà punto di aggregazione, snodo di socialità e simbolo di rilancio: l'archistar genovese, senatore a vita, da tempo ha promosso G124, un gruppo di lavoro che ha come finalità lo studio di interventi sulle periferie e il futuro dei centri cittadini, azioni di rammendo urbano come li ha definiti lo stesso Piano. Ogni anno vengono selezionate tre città diverse in cui avviare processi di trasformazione urbana e per l'edizione 2022 sono state scelte Napoli, Rovigo e Bari. Dei tre centri vengono analizzate alcune proposte relative a determinati contesti; il gruppo guidato da Piano ha optato per la riqualificazione dello spazio a ridosso del cimitero delle Fontanelle. Domenica 29 maggio, alle 18 nella parrocchia Maria Santissima del Carmine, ci sarà la presentazione dei progetti.

Potrebbe essere anche un'ulteriore investitura per la gestione del cimitero delle Fontanelle: dalle parole di Draghi e del sindaco Manfredi si coglie una volontà di affidamento del cimitero delle Fontanelle a delle realtà territoriali meritorie, e il modello delle catacombe di San Gennaro potrebbe essere un precedente decisivo per l'affidamento anche di quest'area così famosa al circuito coordinato da padre Antonio Loffredo, parroco del rione Sanità e ideatore di Sanità Onlus, l'ente attorno cui gravitano la maggior parte dei progetti di sviluppo sociale della zona. Il luogo, infatti, è stato individuato di concerto con la fondazione di Comunità San Gennaro e il Dipartimento di Architettura DiARC della Federico II. È l'area antistante alla chiesa di Maria Santissima del Carmine: «Una periferia della periferia in cui trasmettere dei valori ai giovani, dare loro l'occasione di seminare su un tema specifico che li riguarda da vicino, legato alle loro topografie personali. Al termine resteranno delle tracce sul territorio, delle gocce» ha detto Piano in un incontro col gruppo di lavoro.


Si tratta di una superficie di circa 300 mq che coinvolge l'ingresso al cimitero, il sagrato della parrocchia e un piccolo giardino. L'idea consiste nel dare dignità all'ingresso dell'ossario, ora coperto da una tettoia in lamiera, e nel collegare il sagrato con l'entrata del cimitero e l'area verde. Il luogo protagonista del progetto G124 Napoli diventerà una piazza, secondo la richiesta fatta da Piano ai docenti del Diarc Nicola Flora e Daniela Buonanno, individuati come tutor di quattro giovani architetti napoletani: Marino Amodio, Giuseppe De Pascale, Orazio Nicodemo e Davide Savoia. Sono tutti neolaureati e usufruiscono di una borsa di studio sostenuta dallo stesso senatore a vita. Per conferire un legame fisico tra l'attuale uscita della metropolitana di Mater Dei, la futura uscita al Rione Sanità e la nuova piazza saranno realizzate anche quattro piccole aree di sosta con sedute, alberi e siepi.

Le azioni progettuali, sostenute economicamente da sponsor privati, verranno realizzate entro due anni. Il progetto trova il plauso di padre Loffredo: «Le azioni progettuali hanno come fine quello di rigenerare l'antica città greco-romana intervenendo in particolar modo sull'antica area fuori le mura che è il Rione Sanità: un quartiere che da oltre due secoli attende azioni di riscatto». In occasione della presentazione dell'intervento, ricorda il parroco, verrà illustrato anche il progetto di sistemazione delle aree pedonali e non di Vergini-Sanità e il nuovo sistema di ascensori che collegherà la basilica del Buon Consiglio a Capodimonte con la parte a valle.

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Ultimo aggiornamento: 20 Maggio, 12:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA