Galleria Vittoria di Napoli, lavori anti-crollo? Reti di protezione appese sotto la volta

Mercoledì 29 Settembre 2021 di Paolo Barbuto
Galleria Vittoria di Napoli, lavori anti-crollo? Reti di protezione appese sotto la volta

Secondo l’Anas i lavori alla galleria Vittoria sono arrivati allo sprint finale, a dire dell’azienda i tempi saranno rispettati senza nessuna sbavatura e il tunnel sarà restituito ai napoletani, così come previsto, all’inizio di dicembre. Tutto procede a gonfie vele a sentire chi si sta occupando degli interventi, anche se, ad occhi inesperti, dentro al tunnel chiuso da più di un anno non si vedono lavori alacri. Le lavorazioni, osservate da dietro le grate o sollevandosi sopra i cartoni piazzati per evitare ai curiosi di spiare, pare che procedano con estrema calma, senza nessuna fretta, con modi e tempi che non rappresentano la vivacità di un cantiere dove “si lavora pancia a terra 24 ore su 24”, come avevano annunciato gli amministratori cittadini ormai in scadenza di mandato.

C’è, in particolare, una questione legata ai turni di notte che sembrano invisibili. L’altro giorno, nella notte fra lunedì e martedì, siamo andati a verificare quant’era intensa l’attività nella galleria Vittoria. Al nostro arrivo non abbiamo trovato nessuno al lavoro, abbiamo scattato delle foto, una delle quali è al centro di questa pagina, per mostrare qual era la situazione che ci siamo ritrovati davanti. L’Anas ha chiarito che quella notte i lavori ci sono stati, ha spiegato che c’erano sei operai al lavoro i quali hanno completato i compiti loro assegnati (i particolari li leggete nell’intervista in questa stessa pagina). A dire la verità ingrandendo un un dettaglio di una delle foto del cantiere deserto, si nota una tavolata alla quale sono sedute persone in tuta da operaio. Forse siamo stati sfortunati, siamo arrivati esattamente nel momento in cui c’era la pausa pranzo (anzi pausa-cena) per cui gli operai erano tutti a mangiare e sulla volta della galleria non c’era nessuno al lavoro.

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Ieri mattina, invece, il lavoro era ben visibile dall’esterno. Dentro la galleria si stanno stendendo le reti di protezione previste dal progetto. Una la vedete nell’immagine che sovrasta questo articolo: si tratta di reti d’acciaio dalla forma esagonale che ricorda quelle che un tempo si usavano per i pollai delle case di campagna. Solo dopo aver visto l’intervento di posa di quelle reti ci siamo resi conto di quel che avevamo già dovuto intuire osservando il progetto: alla fine, la galleria non subirà nessun intervento di restyling ma resterà esattamente così com’è, mezza sgangherata e, per di più, ricoperta da una distesa di orribili reti con la forma di quelle dei pollai.

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Sul tema della sicurezza il progetto non ha ammesso sfumature. Ognuno dei pannelli che ricopre la volta della galleria, secondo quel che è stato stabilito, dovrebbe aver ricevuto un controllo specifico di stabilità e dovrebbe essere stato messo in sicurezza. Però i pannelli restano quelli che erano: nessuna modifica, nessun ammodernamento, niente di niente. 

Ma a cosa serve la rete? Secondo gli esperti servirà in caso di estrema emergenza a contenere eventuali cedimenti dall’alto che, però, dovrebbero essere già stati inibiti grazie ai lavori in corso. Insomma, le reti vengono presentate come un “di più” per garantire ulteriore sicurezza laddove la sicurezza sarebbe già stata tenacemente garantita. 

Continua, ovviamente, la pioggia di acqua di fogna all’interno del tunnel. Il Comune sta facendo il massimo per individuare quei tubi che sversano l’acqua dei wc dentro la collina di Pizzofalcone e poi in fondo alla galleria Vittoria. Il fatto è che quelle rotture non si trovano anche se la caccia prosegue senza tentennamenti. Nel frattempo s’è deciso che, se non si farà in tempo, la volta della galleria aggredita dalle perdite verrà trattata con un materiale resistente che garantirà un po’ di tempo in più ai tecnici del Comune per fermare le putride percolazioni. Però si tratta di una soluzione-tampone che non durerà in eterno, sicché la caccia alle infiltrazioni dovrà andare avanti anche quando i lavori alla galleria verranno conclusi.

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A proposito di chiusura dei lavori va ricordato che l’appalto attuale non prevede il rifacimento del manto stradale del tunnel. Insomma, dopo più di un anno si potrebbe recuperare la galleria con la volta in sicurezza ma con l’asfalto devastato. Uno sprint per cercare di trovare un’azienda disposta a rifare la strada in tutta fretta, prima della chiusura del cantiere Anas, è stato tentato, ma con fortuna decisamente scarsa. Il rischio concreto è che a dicembre, dopo 14 mesi di chiusura, la galleria Vittoria potrebbe essere riaperta per poi chiudere nuovamente un mesetto dopo per rifare l’asfalto. Paradossale.
 

Ultimo aggiornamento: 16:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA