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Lungomare di Napoli, Cosenza: «Al via il grande restyling, tra un anno cambia tutto»

Lunedì 8 Agosto 2022 di Gennaro Di Biase
Lungomare di Napoli, Cosenza: «Al via il grande restyling, tra un anno cambia tutto»

«Vogliamo restituire il lungomare ai napoletani, e lo faremo attraverso una serie di progetti infrastrutturali che abbiamo in programma nei prossimi mesi. Alcuni di questi, però, sono già in essere». A parlare è Edoardo Cosenza, l'assessore di Palazzo San Giacomo alle Infrastrutture e alla Mobilità. Restyling di via Partenope, la pavimentazione da piazza Sannazaro fino a piazza Vittoria, l'apertura della Linea 6 tra piazza della Repubblica e Arco Mirelli: sono tanti gli argomenti affrontati da Cosenza. Tra gli altri, in particolare, ce n'è uno che riguarda la restituzione del lungomare a turisti e napoletani, attraverso uno snellimento burocratico, cioè la «sottoscrizione di un accordo con l'Autorità Portuale, che possa stabilire una volta per tutte quali zone siano di competenza di ciascun ente». Di sicuro, insomma, il prossimo biennio sarà un periodo di cantieri e trasformazioni per la Napoli affacciata sul mare. Iniziamo dai lavori già partiti.

Da un paio di settimane sono iniziate le operazioni di ripavimentazione del lungomare all'altezza piazza Vittoria. Quanto dureranno?
«A ridosso dell'autunno i cantieri saranno smontati. Questa pavimentazione era iniziata dal lato di viale Dohrn prima del Giro d'Italia, ed era stata interrotta solo in occasione della tappa. Si lavorerà a step, da piazza Sannazaro fino alla Colonna Spezzata di piazza Vittoria, e le operazioni riguarderanno tutta la pavimentazione del marciapiedi dal lato del mare. La spesa per questi lavori non la paghiamo in quanto Comune di Napoli: si tratta di fondi compensativi provocati dalle conseguenze derivate dall'installazione dei cavi. Con la ditta che se ne occupò, stiamo trattando anche per la prossima misura compensativa: pensiamo, tra l'altro, alla progettazione di un'ulteriore uscita della funicolare di Montesanto verso Sant'Elmo, così da agevolare i turisti che arrivano a San Martino».

Tornando sul lungomare, quali sono le tempistiche del progetto di restyling di via Partenope?
«Dopo l'approvazione del progetto, alla gara hanno partecipato 14 ditte. Siamo in fase di ultimazione dell'assegnazione dei lavori. A settembre, insomma, si saprà quale azienda si occuperà dei lavori. La spesa, qui, è di 13 milioni e mezzo. Si rimetterà a posto il marciapiede lato mare. Poi verranno create due corsie per la pista ciclabile e due corsie di transito veicolare di emergenza, per carico e scarico. Dall'altro lato della strada, il marciapiede per bar e ristoranti resterà largo, ma i gestori dovranno diminuire i loro spazi, anche se non in maniera sostanziale, per consentire il passeggio dei pedoni. Nella zona degli alberghi sono previste fioriere e arredi urbani. I fondi arrivano qui dal Patto per Napoli. Il progetto è stato approvato in tempo, prima della caduta del governo, e la gara è già in corso, di conseguenza lo stanziamento non è in discussione».

Quanto all'eventuale apertura al traffico di via Partenope, ci sono novità?
«Il 5 agosto abbiamo approvato una delibera di Protezione Civile, mia e di De Iesu, che prevede la riapertura automatica del lungomare nel caso in cui si verifichino problemi alla Galleria Vittoria, in via Arcoleo o nelle strade limitrofe. Insomma, tutte le vie sono aperte, in caso di necessità. I lavori su via Partenope dureranno 14 mesi e inizieranno entro fine anno. Sono previste varie fasi, quindi di sicuro non chiuderà la strada per 14 mesi. Lavoreremo a step».

Il Molo di Colonna Spezzata sarebbe inaccessibile sulla carta, ma nei fatti è frequentato quotidianamente da centinaia di bagnanti. A chi competono i lavori?
«La questione è in discussione con l'Autorità Portuale. La parte superiore del monumento è nostra, quella inferiore ritengo che sia in gestione all'Autorità Portuale. Grazie soprattutto al lavoro dell'assessore con delega al Mare Paolo Mancuso, stiamo per chiudere un accordo che chiarisca una volta per tutte le proprietà e le competenze della Napoli affacciata sul mare. La bozza è già pronta e ritengo che a settembre ci sarà la firma: con l'Autorità Portuale c'è grande collaborazione, come dimostra la recentissima operazione di apertura del Molo di San Vincenzo. Dopo la firma del protocollo, proseguiremo con il restyling di tutto il lungomare, anche del Molosiglio. Vogliamo restituire il mare ai napoletani».

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In via Caracciolo c'è la stazione della linea 6 già pronta da prima delle elezioni comunali. Quando aprirà finalmente al pubblico e ai viaggiatori?
«I treni, in realtà, già circolano in quella stazione, ma per adesso lo fanno in maniera non ufficiale: li teniamo in esercizio provvisorio. Abbiamo chiesto già da un mese l'autorizzazione al pre-esercizio ad Ansfisa, la stessa agenzia governativa che deve autorizzare la circolazione dei nuovi treni della linea 1. Secondo il nostro cronoprogramma, puntiamo ad aprire la linea 6 da Fuorigrotta fino ad Arco Mirelli-piazza della Repubblica e San Pasquale entro fine anno, al massimo all'inizio del 2023. Entro il primo semestre dell'anno prossimo apriremo poi il resto della tratta: le stazioni di Santa Maria degli Angeli a Monte di Dio più il collegamento fino a piazza Municipio. Circoleranno i vecchi treni. Per i nuovi convogli, bisognerà fare i test, e non potranno entrare in esercizio prima di aver aperto una nuova stazione-deposito in via Campegna».

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