«Napule è», il testo della canzone di Pino Daniele diventa luminaria record alla Sanità

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Si estende per oltre 120 metri la luminaria da record che riporta il testo della canzone «Napule è» di Pino Daniele, allestita in un vicolo del Rione Sanità a Napoli. L'opera luminosa «parlante», ideata dal direttore artistico Tiziano Corbelli e realizzata dall'artigiano Antonio Spiezia, sarà inaugurata domani alle 20,45 alla presenza del sindaco Luigi de Magistris e degli sponsor ed ad accompagnarne l'accensione sarà il coro dei bambini della Fondazione di Comunità San Gennaro.

«Il Rione Sanità con questa iniziativa - spiega Ivo Poggiani presidente della terza municipalità - continua il percorso di credo e di rinascita, di volontà e di rinnovamento». Lo scorso anno è stata istallata, proprio all'ingresso del quartiere, un'altra luminaria con il testo di una poesia di Totò, nativo del rione, come benvenuto a napoletani e turisti. L'installazione rimarrà nel quartiere per sei mesi poi sarà venduta, frase per frase, e il ricavato andrà a beneficio di opere e azioni per i bambini della città. 
Martedì 17 Settembre 2019, 13:06 - Ultimo aggiornamento: 17-09-2019 15:37
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2 di 2 commenti presenti
2019-09-17 18:47:10
viva napoli e forza napoli sempre ; un bacione a tutti i napoletani nel mondo (cercate di tornare se potete che napoli e' dei napoletani)
2019-09-17 15:35:50
Per un reale percorso di rinascita e rinnovamento,come afferma il presidente della terza municipalità Ivo Poggiani,queste seppur interessanti iniziative,dovrebbero essere accompagnate anche da un cambio culturale,da un modo di pensare e di agire dei residenti di quel contesto,opposto a quello che si percepisce vivendo quei luoghi. Dico questo,perché transitando spesso a piedi,in Via vergini,Via dei Cristallini,salita Capodimonte ci si trova catapultati,in una realtà di totale illegalità diffusa.Ricorderei solo una,delle illegalità che è la più evidente e direi anche arrogante,sotto gli occhi di tutti,tranne dei vigili che spesso sostano a poca distanza all'incrocio tra Via Duomo e Via Foria,costituita da centinaia di scooteristi,che costantemente contravvengono al codice della strada oltre a quello del buon senso,viaggiando spesso in tre,senza casco protettivo,ad alta velocità,contromano,sui marciapiedi e in molti casi sprovvisti di tagliando assicurativo,direi almeno il 60% di essi;in più scaricando dalle proprie marmitte,un fumo di colore biancastro e grigio totalmente inquinante ed irrespirabile,in quanto gli scooter circolanti spesso hanno anche più di 15 anni. Ultimo pensiero in merito,se il Comune di Napoli,attraverso la polizia municipale,riuscisse a multare "esigendo il pagamento delle contravvenzioni elevate"le migliaia di trasgressori giornalieri al codice della strada,sarebbe un Comune,abbastanza ricco.

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