Napoli, il ministro Locatelli all'Officina delle Culture di Scampia

Il referente Ciro Corona consegna simbolicamente le chiavi della sede

Il ministro Locatelli a Scampia
Il ministro Locatelli a Scampia
Martedì 29 Novembre 2022, 20:51
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«Stasera abbiamo chiesto allo Stato, nella persona della ministra alla disabilità Alessandra Locatelli di riportare giustizia sui territori e di liberarci dalla dittatura dei partiti della quale l'Amministrazione è ostaggio». Così Ciro Corona, referente dell’Officina delle Culture intitolata a Gelsomina Verde a margine della visita dell’esponente del Governo questo pomeriggio a Scampia.

Il rappresentante dell’associazione Resistenza anticamorra aveva annunciato nei giorni scorsi che avrebbe consegnato non solo l’onorificenza di cavaliere al merito ricevuta da presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il suo impegno contro la camorra, ma soprattutto le chiavi dell’immobile di via Ghisleri alle autorità, in segno di protesta contro la mancata regolarizzazione dell’Officina da parte del Comune.

In pratica nel 2018 l’immobile fu ceduto ad Asia per risanare un debito e da allora non si è riusciti a trovare un accordo tra le parti. Un ulteriore ostacolo che, a detta dell’attuale amministrazione, sarebbe dovuto a divergenze tra le diverse associazioni attive nella sede. Di parere diverso è Corona, che insiste: «Ho consegnato simbolicamente al Governo, alla Politica con la P maiuscola, le chiavi dell'Officina affinché si faccia carico del "ricatto politico”, che vuole il rinnovo del contratto della struttura se - e solo se - vi entrino associazioni non costituite e legate al Pd di Scampìa con consiglieri di Municipalità e con la campagna elettorale al presidente della Municipalità».

Parole dure che nascono dalla questione dell’immobile che ospita diverse associazioni, ma non è mai stata regolarizzata dalle precedenti amministrazioni comunali e attende da quattro anni un contratto di locazione. «Da oggi un'Amministrazione ostaggio non può essere la nostra interlocutrice - ha rincarato la dose Corona - dialoghiamo con lo Stato, direttamente con i ministri, affinché l'Officina delle Culture ritorni alla gente e non ai partiti».

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