Street art, a Ponticelli il primo percorso nazionale per giovani esperti della creatività urbana

di Alessandro Bottone

Ponticelli ospiterà il primo percorso formativo a livello nazionale per operatori della creatività urbana. Proprio nel quartiere di Napoli Est in cui sono state realizzate ben otto grandi opere di street art, diversi giovani talenti avranno l’opportunità di conoscere e appassionarsi alle innovative dinamiche dei linguaggi urbani.

Negli ultimi anni l’attenzione verso la creatività urbana è cresciuta tantissimo e sempre più sono i giovani coinvolti. Un fenomeno che ha interessato l’Italia con numerose associazioni che operano sul territorio. A Napoli sono tanti gli interventi di street art. Il Parco dei Murales di Ponticelli - con opere realizzate da artisti di fama internazionale in un complesso residenziale pubblico - rappresenta un valido esempio di come la street art può sostenere la riqualificazione e la rigenerazione del territorio. Proprio l’attenzione rivolta a quest’ultimo apre nuovi scenari e proposte creative condivise con le comunità, soprattutto dove il disagio sociale è evidentemente più forte. Le tante produzioni di creatività urbana si traducono anche in opportunità di lavoro per i giovani: dunque, nuove chance proprio grazie alla street art.

“Oculus”, questo il nome del progetto, intende formare un profilo ad hoc grazie al supporto e alla partecipazione di enti e di esperti del settore, attraverso un programma di formazione, tutoraggio e stage di produzione per un evento di rilievo nazionale. É stato ideato e sarà realizzato da Amesci e Inward in partnership con le associazioni di creatività urbana “Il Cerchio e le Gocce” di Torino, “Macross” di Trieste e “Xpression” di Bergamo, oltre “Khorakhanè” di Abano Terme. Vincitore del bando nazionale Giovani Talenti, è finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Non solo Napoli – la sede sarà proprio quella di Inward in via Argine a Ponticelli - ma anche Torino, Bergamo e Trieste sono coinvolte nel progetto rivolto ai giovani dai 20 ai 35 anni con talento nei settori della creatività, delle arti visive, della comunicazione, della grafica, della fotografia, del videomaking, del web e delle tecnologie applicate all’industria culturale e dell’intrattenimento. Gli aspetti da approfondire riguardano la storia del fenomeno, la curatela degli street artisti, le relazioni con gli enti ed il territorio, gli strumenti, la comunicazione e la promozione delle opere. Al termine del percorso i giovani saranno protagonisti di una produzione creativa e parteciperanno alla fondazione di una nuova associazione per la creatività urbana formata proprio dai quaranta destinatari diretti, dieci per ogni città. 

«In Italia sono tantissimi i giovani appassionati di street art e forse non molti di loro considerano che sia possibile effettivamente lavorare in questo campo. Da più di dieci anni monitoriamo e cerchiamo di implementare questa condizione, producendo e procurando lavoro nel settore. La street art può creare dunque economia ma anche utilità sociale» afferma Luca Borriello, direttore ricerca Inward Osservatorio sulla Creatività Urbana. «Abbiamo pensato fosse opportuno avviare, per la prima volta in Italia, la formazione degli operatori per la creatività urbana. Tra i formatori, i massimi esperti, curatori e street artisti italiani. Ci auguriamo che questo sia l'inizio di uno studio più attento e di una conoscenza adeguata per chi ha interesse a fare auto-impresa in questo campo».
Giovedì 11 Ottobre 2018, 13:20
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