Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Abc, stop del Comune di Napoli a 101 milioni di debiti: «Mancano le bollette»

Lunedì 27 Giugno 2022 di Luigi Roano
Abc, stop del Comune di Napoli a 101 milioni di debiti: «Mancano le bollette»

Oggi arriva in Consiglio comunale il primo bilancio dell’era del sindaco Gaetano Manfredi, un po’ la carta d’identità del mandato dell’ex rettore iniziato 9 mesi fa. La quadra politica sembra essere stata trovata anche se sullo sfondo ci sono ben 6100 emendamenti di cui 5mila proposti da Luigi Grimaldi consigliere di maggioranza. E a giudicare dai toni e dagli emendamenti ancora per poco. Gli altri 1100 dalle opposizioni con Salvatore Guangi di Fi (800) e Rosario Palumbo (300) di “Cambiamo”. Ma il caso del giorno è un altro: il Comune non ha riconosciuto ad Abc Acqua Pubblica, l’ex Arin, debiti per 101,5 milioni relativi al consumo di acqua perché non sono state emesse bollette: il calcolo è stato a forfait. La nota del rigetto dei debiti è firmata dalla dottoressa Rosaria Rossi, dirigente del dipartimento di ragioneria generale, ed è del 17 giugno.

Scrive la dirigente in risposta alla pec di Abc dove l’Azienda reclama i soldi: «Si comunica che le sue istanze creditorie sono state parzialmente accolte per un importo di 1,637 milioni; non sono state accolte per l’importo di 101,487 milioni». Debiti nella stragrande maggioranza accumulati negli ultimi 10 anni «non ammessi alla definizione transattiva dei debiti commerciali» così come regolati dal “Patto per Napoli”. Quali sono le motivazioni? La dirigente scrive ancora: «Non accolta in quanto come si evince dalla relazione del 7 luglio del 2017 del magistrato istruttore della Corte dei Conti sui rendiconti 2014-2016 «la conturizzazione è un momento essenziale per rendere determinato e quindi esigibile il corrispettivo per il contratto di somministrazione dell’utenza, nonché per individuare il soggetto che è tenuto a pagarlo, in quanto il corrispettivo della somministrazione idrica, in questo caso, è normalmente determinato non a forfait, ma in base all’effettiva quantità di risorsa percepita». Abc Acqua pubblica ha vissuto negli ultimi anni diversi commissariamenti, l’ultimo è stato quello di Sergio D’Angelo che ha lasciato Abc quando si è candidato a consigliere comunale nella maggioranza di Manfredi ed è stato eletto nelle fila della formazione politica “Napoli solidale”.

Cosa accade adesso? Il pasticcio è di quelli grandi, certo è che senza bollette il Comune non paga e Abc senza quei soldi rischia il fallimento. Ma è pure vero che la Corte dei Conti ha stabilito che non ci sono bollette che certifichino il consumo idrico per oltre 100 milioni. Va ricordato che i Rendiconto in questione sono stati approvati ad agosto del 2020. Diego Venanzoni, consigliere regionale ed ex consigliere comunale e in quanto tale ha vissuto il travaglio di Abc si appella a Manfredi: «Confido molto nel nuovo corso di Manfredi, nella sua intuizione e nella capacità dii affidare la nuova governance dell’ancora gioiello di famiglia in mani esperte e sicure. Si è arrivati a questo drammatico epilogo per la incapacità della vecchia amministrazione di affrontare con rapidità e competenza problemi così delicati. Ecco, questa la vera discontinuità ed il vero cambio di passo che con il nuovo sindaco ci attendiamo».

La riunione di maggioranza presieduta dal sindaco affiancato dall’assessore Teresa Armato che ha la delega ai rapporti con il Consiglio comunale e da Pier Paolo Baretta, il titolare delle finanze di Palazzo San Giacomo, ha partorito il maxiemendamento che ha calmato un po’ le acque in una maggioranza che deve ricostruirsi dopo la scissione del M5S e la nascita del gruppo dei facenti capo a Luigi Di Maio “Insieme per il futuro”. Il maxiemendamento vale 4 milione equamente distribuito sulla manutenzione della città.

Video

Una parte sulla manutenzione degli immobili Erp, un’altra sull’arredo urbano e la terza sulla riqualificazione di alcune strade della città. Su questo capitolo dove già c’erano 16 milioni per il 2022 si arriva a 20. L’altra mediazione del sindaco - con i due assessori - ha riguardato il gruppo Napoli solidale di D’Angelo e Rosario Andreozzi che chiedevano l’assunzione di 100 assistenti sociali. La mediazione è stata questa: «Dalle 10 assunzioni previste nelle mille che il Comune effettuerà si passa a 20, a questo si aggiunge la stabilizzazioni di 26 precari e la giunta si impegna oggi, presenteremo un emendamento e un ordine del giorno, a stabilizzarne altri 116 a iniziare dall’anno prossimo». 

Batte un colpo l’assessore all’Urbanistica Laura Lieto che ha piazzato al primo punto ordine del giorno i prezzi per vendere i suoli oggetto del “Piano di riqualificazione urbana” di Soccavo, Poggioreale e Ponticelli complessivamente per 35,8 milioni «destinati a interventi di edilizia con destinazione sia residenziale sia terziaria». Prezzi, va sottolineato, invariati dal 2020 e che ora sono diventati appetiti sul mercato immobiliare. 

Ultimo aggiornamento: 29 Giugno, 07:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA