Ambulatorio di strada, venti medici al lavoro al Napoli: «Visitiamo tutti gratis»

Lunedì 22 Novembre 2021 di Maria Chiara Aulisio
Ambulatorio di strada, venti medici al lavoro al Napoli: «Visitiamo tutti gratis»

Dal dentista al ginecologo, dal chirurgo al dermatologo, dal cardiologo a chi pratica l'agopuntura. Un ambulatorio a tutti gli effetti dove - dal lunedì a venerdì a partire dalle 9 - è possibile curare qualunque patologia. A costo zero. Loro sono i medici di strada, un gruppo - considerevole - di professionisti napoletani che nel tempo libero si dedica all'assistenza di chi ha bisogno di cure ma non ha i mezzi per riceverle. Piuttosto che andare in giro per gli ospedali, in tempi di Covid sempre meno accessibili se non in situazioni di emergenza, con una telefonata allo 081/7283195, dalle 16.30 alle 18.30, si può prendere un appuntamento e affidarsi alle mani esperte dei camici bianchi dell'associazione presieduta dal dottore Bruno Casaretti.

«Tutto è iniziato a bordo di un camper con l'assistenza sanitaria di base ai senza dimora. Nel 2010, in collaborazione con padre Carmelo Raco, parroco presso la chiesa della Madonna Riconciliatrice de La Salette, al rione Traiano, abbiamo aperto l'ambulatorio». Nel 2019 - prima della pandemia - i medici di strada hanno effettuato 1200 visite specialistiche gratuite: endocrinologiche, reumatologiche, pediatriche, ginecologiche (con il pap test), senologiche, chirurgiche, pneumologiche, cardiologiche, ortopediche ed ematologiche. «I volontari che operano in parrocchia raccolgono le prenotazioni e fissano gli appuntamenti - spiega ancora Casaretti - i medici offrono le loro prestazioni». Al lavoro quasi tutti dirigenti ospedalieri che sacrificano qualche ora del loro tempo libero per aiutare chi ha più bisogno. «Con la pandemia la nostra attività ambulatoriale si è sensibilmente ridotta - aggiunge il dottore - anche a causa del super lavoro che ha travolto i nostri amici medici. Ora, con tutte le precauzioni e gli adempimenti previsti per la prevenzione del Covid 19, stiamo ripartendo. E le prenotazioni sono già tornate quelle di prima». Non più solo visite ambulatoriali. «Grazie ad alcuni amici che credono nella nostra associazione - spiega meglio il presidente Casaretti - abbiamo acquistato un ecografo con ottime potenzialità diagnostiche e a breve vorremmo anche comprare un elettricardiografo». È chiaro che i medici non bastano mai benché siano già una ventina a darsi il cambio. «Abbiamo un gran bisogno di radiologi, ecografisti, e più in generale specialisti delle diverse branche mediche, disponibili a collaborare con noi. Siamo in tanti ad alternarci e poche ore di lavoro al mese sono più che sufficienti per consentirci di visitare, e curare, centinaia di persone».

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A bussare alla porta dell'ambulatorio solidale del rione Traiano, tanta gente del quartiere ma non solo: «Arrivano da ogni parte, e non crediate che siano solo persone indigenti. La pandemia in molti casi ha reso povero anche chi ha un lavoro e una casa, ma ugualmente non riesce ad arrivare alla fine del mese. Accedere gratuitamente a una serie di prestazioni sanitarie per le quali sarebbero necessarie settimane di attesa, rende il nostro ambulatorio una straordinaria opportunità». Ma c'è dell'altro. L'associazione - insieme con il camper medicalizzato che offre assistenza ai clochard due volte alla settimana - provvede anche alla distribuzione di pacchi alimentari a famiglie in difficoltà e, quando è possibile, sostiene progetti a distanza per favorire lo studio di tanti giovani meritevoli che, pur avendone le capacità, non dispongono dei mezzi economici necessari a ultimare un percorso di studio. «Lo spirito e le prassi della nostra associazione - conclude Bruno Casaretti - si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana della persona. E non solo dal punto di vista della salute ma anche spirituale, culturale, ludico e sociale». Da qui l'appello a quanti - medici ma anche semplici volontari - potrebbero avere un po' di tempo da mettere a disposizione di chi sta vivendo una condizione di disagio e difficoltà: «Fatevi avanti, vi aspettiamo: abbiamo bisogno di tutti voi». 

Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 12:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA