Da Bacoli a Positano, sorpresa dai dati
Arpac: mare vietato in 12 spiagge

Mercoledì 28 Aprile 2021 di Pasquale Guardascione
Da Bacoli a Positano, sorpresa dai dati Arpac: mare vietato in 12 spiagge

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Nella prima settimana di monitoraggio sulla qualità del mare da parte dell'Arpac, su circa la metà delle 328 acque in cui è suddiviso il litorale della Campania, sono stati riscontrati valori superiori ai limiti di legge in dodici tratti. «Certamente colpisce la non conformità di alcuni punti che non hanno mai fatto segnalare criticità negli ultimi anni - dice Lucio De Maio, dirigente responsabile unità operativa mare dell'Arpac -, come Marina Grande di Bacoli e Marina di Crapolla a Massalubrense».
Sono stati fatti i campionamenti pre-stagionali per disporre di un primo dato sulla balneabilità in vista dell'apertura della stagione. Nel Salernitano, sono state rilevate criticità alla Spiaggia grande di Positano, a Furore nella zona le Porpore, nella spiaggia Maiori 2, sul lungomare di Sapri. In provincia di Napoli, a Marina Grande di Bacoli e in costiera sorrentina a Massalubrense (Marina della Lobra, San Montano, Marina di Crapolla) e a Sant'Agnello (Punta San Francesco). L'Arpac ha comunicato a tutti i comuni gli esiti sfavorevoli dei campionamenti per l'emissione delle conseguenziali ordinanze sindacali di divieto di balneazione temporaneo. In questo modo è stato anche attivato l'iter per individuare i probabili motivi che hanno determinato la contaminazione delle acque ed eliminare gli inconvenienti.


«Allo stato attuale, per le acque risultate non balneabili a queste prime analisi, è solo possibile avanzare delle ipotesi sulla base delle conoscenze del territorio - spiega De Maio -. I superamenti dei valori con molta probabilità sono da attribuire in maniera diretta o indiretta alle piogge verificatisi nei giorni antecedenti i prelievi che hanno messo in evidenza problemi infrastrutturali degli impianti o dei collettori fognari. Gli eventi piovosi anche se di breve durata, possono mettere in crisi la rete delle acque pluviali in cui tipicamente, nei sistemi misti, sono convogliate anche le acque fognarie. In tali casi si verifica che i tubi di troppo pieno, scaricando direttamente in mare le acque in eccesso presenti nelle tubature o nei collettori che vengono inondati dalle acque di pioggia, veicolano in mare anche le acque di fogna che scorrono nelle suddette reti pluviali con conseguente contaminazione delle acque di mare. Questo potrebbe aver determinato lo sforamento dei valori per la maggior parte dei casi registrati, tranne quelle situazioni in cui ci potrebbero essere malfunzionamenti agli impianti di depurazione».
In settimana saranno completati i campionamenti sull'intera rete di monitoraggio per avere così un quadro completo della balneabilità in Campania.
 

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