Bagnoli, in pole come sub commissari l’ex rettore De Rossi e il notaio Falconio

Martedì 18 Gennaio 2022 di Valerio Esca
Bagnoli, in pole come sub commissari l’ex rettore De Rossi e il notaio Falconio

Da ex rettore a ex rettore. Un patto tra “prof” per dare l’accelerata decisiva al progetto di risanamento del Sin Bagnoli-Coroglio. La figura individuata dal sindaco di Napoli e commissario di Bagnoli Gaetano Manfredi, alla quale affidare le chiavi dell’ex area Italsider, dovrebbe essere quella di Filippo De Rossi, ex rettore dell’Università del Sannio. Il primo cittadino punta su una persona a lui vicina e della quale si fida molto. Basti pensare che De Rossi è stato tra i più stretti consiglieri del sindaco quando quest’ultimo ha ricoperto il ruolo di ministro dell’Università e Ricerca.

Manfredi ha ricevuto pochi giorni fa la nomina formale di commissario e persone a lui vicine assicurano che abbia già studiato approfonditamente i dossier su Bagnoli. In queste ore è già al lavoro per mettere in piedi la struttura di supporto che dovrà affiancarlo fino al 31 dicembre 2025, come previsto dall’articolo 41 del dl Recovery. De Rossi sarà uno dei due sub-commissari e andrà a ricoprire un ruolo più operativo. L’altro dovrebbe essere il notaio Dino Falconio, capolista della civica “Manfredi sindaco” alle ultime elezioni comunali e primo dei non eletti. Falconio, nominato dal governatore Vincenzo De Luca nel luglio dello scorso anno presidente della Fondazione Ravello, ricoprirà il ruolo amministrativo. Ma chi è l’uomo sul quale scommette Manfredi? De Rossi ha un lungo curriculum accademico. Nel 1992 è diventato associato di Fisica tecnica alla Federico II; dal 1993 al 1999 è stato professore associato di Fisica tecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università del Sannio di Benevento, dove tutt’oggi è professore ordinario. È stato titolare degli insegnamenti di modelli per il Controllo ambientale, Impianti di climatizzazione ed Edilizia bioclimatica e Tecnica del controllo ambientale. Un esperto della materia di cui dovrà occuparsi anche a Bagnoli.

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La struttura commissariale si andrà a completare con un contingente massimo di personale di dieci unità di livello non dirigenziale e due unità di livello dirigenziale, appartenenti ai ruoli delle amministrazioni pubbliche, «in possesso - come scritto nel decreto legge - delle competenze e dei requisiti di professionalità richiesti dal Commissario straordinario per l’espletamento delle proprie funzioni, con esclusione del personale docente, educativo e amministrativo e tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche». Attilio Auricchio, ex capo di Gabinetto e direttore generale del Comune, ex uomo di fiducia di de Magistris, sarà una delle due figure dirigenziali, con compiti di coordinamento della struttura tecnica. Il colonnello dell’Arma andrà in distacco dal Corpo per poter seguire da vicino tutte le fasi del progetto di rilancio dell’area Bagnoli-Coroglio. Per quanto riguarda i due sub-commissari la remunerazione prevista è pari a 75mila euro lordi. 

La macchina si sta per mettere in moto ma non c’è più tempo da perdere. Al netto dell’approvazione della Valutazione ambientale strategica (Vas), del Piano di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana (Praru), del dissequestro dell’area e della disponibilità di una prima dotazione finanziaria di 445 milioni di euro, per un progetto del valore complessivi di 1,8 miliardi di euro, resta centrale il tema delle bonifiche. Nell’autunno del 2020 sono stati messi in sicurezza i detriti lasciati dalla precedente gestione, i cosiddetti “cumuli Morgan”, mentre sul piano tecnico, per la bonifica si procederà per lotti. Entro fine marzo dovrebbe essere completata la bonifica dell’ex area Eternit, che doveva terminare nel 2021, rinviata per il rinvenimento di una quantità di amianto maggiore del previsto. Una volta ultimata la bonifica dell’ex Eternit, si potrà partire con la progettazione nell’area e contestualmente bonificare altre due aree, il Parco dello Sport, per il quale è in via di definizione un progetto di affidamento della gestione all’Università Federico II, e l’area Fondiarie. Durante una commissione in Consiglio comunale, pochi giorni fa, è stato direttamente Francesco Floro Flores, ormai ex commissario di Bagnoli, a spiegare come «con un appalto unico si procederà alla bonifica dell’area edile, della spiaggia e della colmata e, attraverso un appalto integrato, si interverrà sulle acque di falda». Tutte operazioni che andranno completate entro il 2023.

Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 07:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA