Baia Domizia, sotto chiave 43 villette:
l’ombra del clan dei Casamonica

Carabinieri sequestrano 43 villette all'ex Villaggio Svedese
di Mary Liguori

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Comprò i bungalow del Villaggio degli Svedesi, 220 villini indivisibili dalla struttura turistica con piscine e pineta, ma l'idea iniziale era, sin dal principio, quella di trasformare il villaggio in un residence da vendere a «pezzi».

Via le famiglie bionde e alte oversize, quella classe medio-bassa svedese che veniva a trascorrere le vacanze a Baia Domitia negli anni Sessanta accedendo a un fondo pensionistico di Stoccolma, da San Cipriano d'Aversa è partito il piano lottizzazione. Era il 2014 quando Luigi Mennillo si mise in testa l'idea di trasformare il sito per villeggianti in una lottizzazione residenziale. I proprietari delle 43 villette sequestrate ieri hanno infatti spiegato di aver visionato le «case per la villeggiatura» nel 2014, vale a dire un anno prima che Mennillo rilevassse le quote della «Serra resort», unica proprietaria dell'«Italy village». Insomma, il piano di frazionare il Villaggio e lottizzare le strutture preesistenti risale ai mesi precedenti al momento in cui l'imprenditore diventò proprietario della struttura.

Da ieri è indagato per lottizzazione abusiva perché tra Sessa Aurunca e Baia Domitia-Cellole il solo indirizzo concesso è quello turistico-commerciale, l'area è anche sottoposta a vincoli paesaggistici e, a quanto pare, per realizzare la lottizzazione si è intervenuti senza autorizzazione sulle particelle catastali, ora frazionate, ora accorpate, degli immobili..
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Giovedì 7 Giugno 2018, 08:37 - Ultimo aggiornamento: 07-06-2018 09:38
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