Cattura di Marco Di Lauro, il questore: «Non era armato e non ha opposto resistenza»

Sabato 2 Marzo 2019
«Marco Di Lauro non era armato e non ha opposto resistenza». Lo ha detto il questore di Napoli, Antonio De Jesu, che è sceso dai suoi uffici per accogliere i suoi uomini che, insieme all'Arma dei Carabinieri, hanno condotto l'operazione nel pomeriggio di oggi.

La zona dove si trova l'alloggio dove è stato trovato oggi a Napoli il latitante Marco Di Lauro era da tempo sotto la stretta osservazione delle forze dell'ordine. Gli investigatori sapevano che il rampollo del potente clan del quartiere Secondigliano non poteva essere molto lontano. Infatti via Emilio Scaglione, la lunga strada che conduce verso la cintura a nord di Napoli, è ad appena una manciata di chilometri dal quello che era il quartiere generale del clan. Oggi avuta la certezza che l'uomo era in casa, polizia e carabinieri sono entrati in azione concludendo il blitz in pochissimo tempo.

«Su questa indagine sono anni che la Polizia di Stato e l'Arma dei carabinieri si stanno spendendo» ha detto il questore. «Il procuratore Melillo ha sempre seguito in prima persona queste indagini», ha aggiunto De Iesu.

 
 

Soddisfatto anche il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, colonnello Ubaldo Del Monaco, che ha evidenziato che l'azione si è svolta sotto il coordinamento della Dda di Napoli guidata dal procuratore Melillo. «Siamo contenti», ha aggiunto Del Monaco.

Con grande soddisfazione, infine, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il generale Gianluigi D’Alfonso, sottolinea che «si tratta del coronamento di un impegno investigativo congiunto tra forze di polizia e autorità giudiziaria, che oggi ha conseguito uno storico risultato contro la camorra».  Ultimo aggiornamento: 21:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA