Concorso Regione Campania, tutti i pasticci del Formez: esami e graduatorie flop

Giovedì 13 Febbraio 2020 di Valerio Iuliano

Tutto cominciò con una stampante guasta e con i candidati in fila per ore, dinanzi ai cancelli della Mostra d'Oltremare. Il maxiconcorso per l'assunzione negli enti locali, tanto agognata da oltre 300mila candidati, si è trasformato, giorno dopo giorno, nel concorso delle beffe. Non è mancato proprio nulla dal 2 settembre a ieri. I ritardi clamorosi nella pubblicazione dei risultati, gli strani silenzi del Formez, le polemiche velenose tra De Luca e lo stesso ente commissariato fino a tre settimane fa. E perfino un software difettoso, con le graduatorie delle prove preselettive più volte modificate, fino a pochi giorni dalla prova successiva. E gli elenchi venivano riscritti ogni volta, con gli idonei che entravano ed uscivano, come i numeri della tombola. Risale a giugno 2019 la pubblicazione del bando per l'assunzione in 166 enti locali di 2243 candidati. Un evento storico per la Campania, dove i concorsi per l'ingresso nella pubblica amministrazione mancavano da molti anni. Per la Regione fu una scelta quasi ovvia affidarne la gestione al Formez. Una garanzia di efficienza e di trasparenza per tutti. Ma così non è andata.

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La scadenza per le iscrizioni al concorsone fu fissata per lo scorso 8 agosto. 303mila i candidati in lizza per 16 profili. La possibilità di partecipare era riservata tanto ai laureati quanto ai diplomati. Quattro le prove previste. La prima selezione era affidata alle prove preselettive con i test a risposta multipla su un ventaglio molto ampio di argomenti. Nel giro di un mese avrebbero dovuto svolgersi le prove scritte, quelle poi iniziate appena tre giorni fa. Per coloro che superavano le prime due prove, c'era poi un corso di formazione di 10 mesi, finanziato con fondi europei da Palazzo Santa Lucia. Ed ancora un colloquio orale, prima che si spalancassero le porte dell'assunzione in un Comune o presso la stessa Regione Campania. Un percorso ad ostacoli, che lasciava presagire infinite difficoltà per i partecipanti. Il 2 settembre i cancelli della Mostra d'Oltremare si aprirono per accogliere i primi 7mila500 concorrenti, alcuni anche da altre regioni. Ma l'apertura dei padiglioni allestiti per lo svolgimento dei test fu più volte rinviata. Colpa di una stampante senza toner, che lasciò per oltre quattro ore i candidati in attesa. Ovvie le proteste da parte degli stessi concorrenti. Gli addetti del Formez si scusarono. «Abbiamo fatto tantissimi concorsi. Non è mai capitata una cosa del genere. Verificheremo le responsabilità». Le prove proseguirono - con altri intoppi - fino al 24 settembre.
 

 

Le settimane passavano. Ma dei risultati delle prove preselettive non c'erano tracce. Il governatore De Luca dichiarò guerra al Formez, sollecitando a più riprese la pubblicazione delle graduatorie. Finalmente sul portale dell'ente comparve una notizia. «A partire dal 17 ottobre 2019 - si leggeva sul sito dell'Istituto-, presso la sede di Formez PA si darà inizio alla fase di apertura dei plichi contenenti gli elaborati ed alla correzione delle prove del Corso-concorso pubblico, per titoli ed esami, categoria D». Un annuncio piuttosto rassicurante. «Le correzioni riguarderanno prima i laureati», puntualizzarono dal Formez. «La correzione di dette prove - proseguiva l'istituto - continuerà nei successivi giorni feriali, fino al definitivo completamento. A seguire si procederà alla correzione delle prove per il Corso-concorso pubblico, per esami, categoria C». La conclusione era prevista per fine ottobre. Ma anche questa scadenza non fu rispettata. Dal consiglio regionale della Campania venivano invocate sanzioni contro il Formez.

La pubblicazione lunedì 11 novembre, a quasi due mesi dai test. Ma la graduatoria riguardava solo i candidati laureati. Per completare il quadro degli idonei bisognava attendere ancora. Il 26 novembre De Luca definì «vergognosi» i ritardi, annunciando anche sanzioni. Il Formez replicò: «Non ci sono ritardi. I tempi saranno rispettati», la replica del Formez. E intanto fioccavano i ricorsi da parte di tanti concorrenti.
 


Il quadro degli idonei è stato finalmente completato il 3 dicembre. Sembrava tutto risolto. I ritardi erano dipesi - secondo il Formez - dall' enorme numero di candidati. Ma la telenovela si arricchì di un altro capitolo, con la riattribuzione dei punteggi per i candidati della categoria D, quella riservata ai laureati. Dopo un mese dalla pubblicazione dell'elenco degli ammessi alla seconda prova del concorsone, il Formez si era accorto che i risultati delle correzioni della prima prova non erano esatti e che perciò gli elenchi dovevano essere ricompilati. E le graduatorie furono ripubblicate ancora una volta a gennaio.

Lunedì 10 febbraio sono iniziate le prove scritte al Palapartenope. In aula anche Alberto Bonisoli, nominato presidente Formez il 16 gennaio. «Pubblicheremo gli elenchi definitivi dei vincitori entro fine febbraio», ha annunciato l'ex ministro. Gli esiti delle prove delle prime due giornate sono stati resi noti poche ore dopo lo svolgimento. La fine di un incubo. Fino alla sentenza del Tar. 

Ultimo aggiornamento: 13:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA