Coronavirus a Capri, è già pugno duro: 11 sanzionati tra i «ribelli» del popolo della notte

Domenica 26 Luglio 2020 di Anna Maria Boniello
Coronavirus a Capri, è già pugno duro: 11 sanzionati tra i «ribelli» del popolo della notte

L'obbligo delle mascherine anche all'aperto non ha causato il temuto effetto boomerang, che avrebbe potuto far calare ulteriormente gli sbarchi di questa anomala estate caprese. Arrivi e partenze del weekend restano stabili, secondo i dati diffusi dalla Capitaneria di Porto di Capri: tra venerdì e ieri sono arrivate 11.031 persone e 6.775 sono andate via, contro i 15.149 arrivi e le 12.440 partenze di venerdì, sabato e domenica della settimana scorsa. Pur nell'esiguità di un movimento che negli anni scorsi raggiungeva punte di 15mila sbarchi quotidiani, è una buona notizia che spinge l'amministrazione comunale ad andare avanti nel segno del rigore. «Un gesto di affetto per l'isola» aveva definito il rispetto dell'ordinanza il sindaco Marino Lembo, che si era augurato di non dover ricorrere alle maniere forti: speranza andata disattesa ieri, quando gli agenti del commissariato di polizia hanno dovuto comminare le prime multe. Undici per la precisione, dell'ammontare di 400 euro, inflitte ad altrettanti turisti - otto italiani e tre inglesi - che invano hanno provato a giustificarsi o peggio a protestare.

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Il pugno di ferro è scattato nella tarda serata, nelle stradine della movida, dopo un lungo sabato pomeriggio scandito dalla tranquillità. Alle 18, l'ora X indicata nell'ordinanza, nel salotto del mondo sono riapparsi i vigili urbani, che si sono sparpagliati tra la gente invitando chi non lo avesse già fatto a indossare il dispositivo di sicurezza. Come il giorno prima, c'è stato chi ha immediatamente obbedito e chi, specialmente tra i vacanzieri più giovani, sbottava e chiedeva di poterne fare a meno. E per evitare che potessero scattare le sanzioni da 1.000 euro previste dalla nuova ordinanza del presidente della Regione De Luca, sono stati gli stessi camerieri a fornire gratuitamente le obbligatorie mascherine ai riottosi giovani passanti.
 


In nottata i controlli delle forze dell'ordine sono stati capillari e si sono estesi a tutto il territorio caprese, non solo in Piazzetta, ancora regno indiscusso della movida, ma anche al porto di Marina Grande, per evitare sbarchi con mezzi privati di persone indesiderate. «È stata un'attività di controllo durata fino alle prime luci dell'alba, che ha consentito di evitare assembramenti in strada, mentre nei locali notturni non è stato difficile trovare un tavolo, per chi aveva effettuato la prenotazione che, va sottolineato, è obbligatiria», spiegano gli addetti ai lavori. Ieri mattina in Piazzetta, però, un gruppo di habitué seduti ai tavoli ribadiva il tormentone che ormai si sente dappertutto: «A Capri ci siamo sempre sentiti liberi, non abbiamo mai avuto problemi e vorremmo che quest'isola rimanesse così».

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Dalle boutique e negozi di abbigliamento arrivano segnali negativi anche perché manca la clientela straniera. Chi entra nelle boutique, griffate e non, già dall'ingresso viene sanificato e obbligato a indossare la mascherina. E la mascherina salvavita è arrivata anche nello stabilimento balneare più esclusivo dell'isola, la Canzone del mare, che grazie alla sua ampiezza consente di mantenere tutte le distanze stabilite dalle nuove normative. «In piscina - racconta Ilaria, una delle proprietarie - abbiamo avuto una decina di coppie tra francesi e tedeschi, è tornato a Capri uno degli storici frequentatori, Dino Trappetti, della sartoria Tirelli vincitrice di vari premi Oscar. E persino Peppino di Capri è sceso alla Canzone del Mare, arrivando via mare con un potente motoscafo guidato da Pascal Vicedomini. Nessun cliente si è mai rifiutato all'ingresso di accettare la nostra mascherina ancor prima dell'ordinanza, devo dire però che ormai arrivano tutti già muniti del dispositivo, che noi facciamo utilizzare negli spazi comuni sia all'aperto che al chiuso». 

Ultimo aggiornamento: 15:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA