Coronavirus, a Napoli la riscossa di via Santa Teresa col «carrello solidale»

Mercoledì 1 Aprile 2020
Lo spirito di resistenza del quartiere torna con forza in questi giorni in cui l'emergenza coronavirus sta aumentando il disagio e la povertà di chi, fino a prima di quarantena e isolamento, viveva di piccoli lavori a nero. Nessuno si è tirato indietro per dare una mano a chi non ha niente da mangiare. Perché Santa Teresa degli Scalzi, a Napoli, è una strada che negli anni passati ha dato prova di non essere una via qualunque. Durante le Quattro giornate, quando Napoli si liberò dell'invasione nazifascista, su quella strada, dove c'è anche un ponte che porta il nome di una piccola partigiana, Maddalena Cerasuolo, che partecipò alla battaglia contro i guastatori tedeschi, i cittadini organizzarono una barricata, con una vettura tranviaria messa di traverso per impedire il passaggio ai tedeschi. E sempre quella strada ricorda il sacrificio dello 'scugnizzo' Gennaro Capuozzo.

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La Terza Municipalità ha bussato alle porte di tutti i negozi di alimentari della strada: «Aiutateci ad aiutare chi ora ha bisogno». Sono già 25 le famiglie raggiunte, in questi primi giorni, alle quali sono state consegnate 3 buste della spesa a testa: pane, pasta, olio, pomodoro, caffè. Beni di prima necessità che in molte case mancano. «Già 20 negozi di alimentari hanno aderito al 'Carrello solidale' - racconta il consigliere municipale Ciro Guida - Le persone vanno a fare la spesa e comprano anche per chi non può, lasciando gli alimenti al negozio. I volontari vanno a ritirare tutto e tramite le chiese del territorio vengono distribuiti pacchi alimentari alle famiglie».

C'è anche chi lascia 'buoni spesa', paga, cioè di tasca propria e i volontari prendono, per quell'importo, ciò che serve e ci sono commercianti che stanno maggiorando la spesa sospesa anche del 25% per poter dare una mano. Tramite le chiese e le realtà associative del quartiere, sono state 'intercettatè altre 40 famiglie in condizioni di necessità, e solo nella stessa zona. Ma l'iniziativa è estesa a tutta la terza Municipalità, una delle più estese per territorio, della città di Napoli. «Al di là dei commercianti di Santa Teresa degli Scalzi - racconta Guida - sono già altri 100 titolari di alimentari che hanno aderito. È una rete immensa di solidarietà, che continua a crescere». La consegna della spesa avviene con il massimo riserbo «perché parliamo di persone che si vergognano anche nel dire che hanno bisogno di aiuto». Con l'aiuto del Consorzio Core, la Municipalitù ha attivato anche un conto corrente al quale è possibile donare. L'Iban è IT02F0501803400000011062593, la causale «Insieme Mai Soli».
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