Covid a Napoli, al Cotugno casi in aumento e ora arrivano più vaccinati: «Subito terza dose a tutti»

Martedì 26 Ottobre 2021 di Ettore Mautone
Covid a Napoli, al Cotugno casi in aumento e ora arrivano più vaccinati: «Subito terza dose a tutti»

Crescono del 34 per cento nell’ultima settimana i contagi in Campania e l’incidenza di nuovi casi per 100 mila abitanti dal 18 al 24 ottobre risale a 47 contro 39 e 40 delle due settimane precedenti col passaggio alla classe di rischio moderato. Una spinta che viene anche dall’aumento netto dei tamponi, causa green pass, ma la percentuale di positività è superiore alla media nazionale (1,6% su 0,7). In città la percentuale media dei nuovi positivi si tiene di qualche punto più alta rispetto a quanto segnato nel resto della Campania sebbene nel complesso non c’è un’ascesa importante di positivi. In città le nuove infezioni si mantengono attorno a quota 100 al giorno con un solo picco, che ha superato 150, il 21 ottobre. La curva dei nuovi casi ha pertanto formato solo un piccolo dosso dagli inizi di ottobre, un profilo profondamente diverso dalla piega esponenziale che l’epidemia prese un anno fa. 

Anche i ricoveri continuano ad essere stabili: tutti i casi da ospedalizzare sono trasferiti al Cotugno (col 118 o per accesso diretto) ovvero ai due policlinici (per trasporto secondario), le uniche strutture sanitarie in cui attualmente residuano reparti Covid a Napoli. Alla mezzanotte di lunedì, nel grande ospedale per le malattie infettive della collina, si contavano 4 casi in terapia intensiva. Pazienti complessi, intubati e critici di cui uno vaccinato con doppia dose. Quest’ultimo un malato fragile affetto da varie patologie concomitanti. Nell’unità di sub intensiva c’erano invece 19 malati su 32 posti disponibili. Pazienti tutti non vaccinati di cui 9 in condizioni critiche. Infine nei reparti ordinari si contano 41 malati a fronte di altri 49 posti attualmente liberi. In questo reparto sono 9 i vaccinati con doppia dose e 4 di questi sono dializzati, immunizzati della prima ora. «Ciò a riprova che è necessaria la terza dose per tutelare i pazienti più fragili» sottolinea Maurizio di Mauro, direttore generale dell’azienda dei colli nonché infettivologo. «Non siamo in affanno - conferma Nicola Maturo, primario del pronto soccorso del Cotugno - ma stiamo notando da alcuni giorni qualche ambulanza in più delle dieci che arrivano mediamente qui in collina da tutta Napoli e provincia. Per la prima volta c’è un aumento dei vaccinati». 

La maggior parte arriva con pochi sintomi: «Pazienti che superano la malattia senza troppe complicanze - continua Maturo - e che raramente superano la media gravità di malattia. Quelli che sono messi veramente male sono i non vaccinati. Arrivano per trasferimento da altri ospedali, per l’emergere di un tampone positivo in un altro pronto soccorso. Da casa dove sapevano di essere positivi per il peggioramento del quadro respiratorio. Infine gli arrivi col 118. Alcuni sono messi male e vanno direttamente intubati in terapia intensiva. Sono quelli fragili per patologie pregresse». L’età media è tuttavia profondamente cambiata: «Abbiamo ragazzi di 25 e di 27 anni e si arriva fino ai 90 anni - conclude il direttore della prima linea del Cotugno - vorrei dire a chi stancamente conta i contagi ogni giorno di guardare anche ai decessi. In Italia sono 50 ogni 24 ore e anche in Campania ce ne sono ancora troppi».

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Al Policlinico Federico II nella rianimazione di Giuseppe Servillo ci sono 2 ragazze, giovani mamme non vaccinate di cui una negativizzata. Nei reparti si contano 7 malati nell’unità di Ivan Gentile e 2 in Medicina, poi tutti occupati i 6 posti in Ginecologia i 4 in Pediatria. Al Covid center del Policlinico Vanvitelli infine gli ultimi 4 di cui 2 vaccinati, 1 con doppia dose e uno addirittura con terza dose che non ha avuto il tempo di fare effetto. Tutte persone molto fragili. Su un altro fronte, intanto, al Loreto, ex polo covid della Asl Napoli1, è arrivato il primo malato (oncoematologico) del nuovo corso Covid free. Trasferito dall’Ospedale del mare insieme all’unità assistenziale guidata da Angela Rocino. L’ospedale riprende con 10 posti di Oncologia, un day hospital di ematologia, 10 posti di degenza ordinaria e 8 di day hospital di medicina, altrettante di lungodegenza e infine 15 posti di day surgery (chirurgia) e 4 di rianimazione. 

Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre, 14:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA