Covid, il Natale amaro della costiera sorrentina: luci spente e alberghi vuoti

Venerdì 4 Dicembre 2020 di Antonino Siniscalchi

Negozi chiusi e poca gente in strada. Luminarie ancora spente, così come il tradizionale albero di piazza Tasso, e neanche si sa quando le luci saranno accese. Sorrento si prepara al suo Natale più amaro. Altro che turisti e feste di Capodanno nei grandi alberghi e nelle piazze. Gli operatori turistici fanno i conti con l'ultimo Dpcm e le prospettive sono tutt'altro che rosee. L'unica buona notizia è il via libera al contratto di sviluppo per il settore alberghiero proposto dalla Sea Spa, proprietaria dell'Hilton Sorrento Palace, che coinvolge le dodici principali strutture alberghiere a 4 e 5 stelle di Sorrento, Sant'Agnello e Massa Lubrense per una capacità di 1.530 stanze e 3.132 posti letto. Il contratto di sviluppo, realizzato con Invitalia, ha l'obiettivo di innalzare ulteriormente gli standard ricettivi ma ha anche una forte valenza culturale perchè mette per la prima volta insieme le principali strutture della Penisola Sorrentina.

Il contratto prevede 47,9 milioni di euro di investimenti, di cui 15 milioni di contributi a fondo perduto, 19,4 milioni a finanziamento agevolato e il resto a carico delle aziende. Oltre al capofila Hotel Hilton Sorrento Palace, sono coinvolti Grand Hotel Vesuvio, Hotel Bellevue Sirene, Hotel Parco Dei Principi, Relais Blu, Hotel Bristol, Grand Hotel De La Ville, Grand Hotel Royal, Hotel Mediterraneo, Grand Hotel President, Hotel Conca Park, Grand Hotel Ambasciatori. 

È l'unico bagliore in un Natale che si preannuncia a luci spente per gli alberghi della Costiera. Inutile sperare nel last minute, come avveniva negli anni scorsi. Non ci sono prenotazioni, ma soprattutto non ci sono margini per una repentina inversione di tendenza che, si spera, possa avvenire tra Pasqua e la tarda primavera del 2021. Anche l'amministrazione comunale si è dovuta adeguare alla situazione contingente ridimensionando il programma che ha sempre caratterizzato in passato le festività di fine anno, con l'accensione delle luminarie fin dalla metà novembre. Ad oggi neanche è stata ancora decisa la data dell'accensione: forse sabato o martedì. «Per il momento non abbiamo alcun segnale che possa sostenere un'offerta per Natale e Capodanno spiega il presidente di Federalberghi Campania Costanzo Iaccarino -. Intanto, perché non ci sono le premesse per optare per una vacanza in quei giorni. Le stesse restrizioni di mobilità non lo consentono. Purtroppo, dobbiamo prendere atto che l'attività alberghiera per il 2020 non lascia margini». Insomma, immaginare cenoni nelle camere d'albergo appare quantomai improbabile. 

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L'amara realtà di un Natale difficile era stata già prevista in sede di programmazione quando il Comune aveva deciso di ridurre sensibilmente le risorse destinate all'allestimento delle luminarie. «Se confermate le indiscrezioni delle ultime ore, i nuovi provvedimenti sarebbero una nuova batosta per le attività turistiche - osserva il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola -. Mi auguro che il governo tenga in considerazione nelle sue decisioni anche le esigenze di territori come il nostro. Le nostre aziende avrebbero davvero bisogno di un po' di ossigeno durante il periodo natalizio, sempre ovviamente nel rispetto delle norme anti-Covid e di tutte le precauzioni che impone un momento così delicato. Sono tempi difficili e il Comune deve fare la propria parte. Per questo abbiamo tagliato i costi delle luminarie natalizie. Invece dei 495mila euro previsti, spenderemo meno della metà, 207mila. I fondi risparmiati sono stati destinati al sostegno delle categorie danneggiate dall'emergenza».

Programma ridimensionato o forzatamente in standby anche per la Fondazione Sorrento. «Contiamo almeno di riaprire le porte della Mostra Manufactum, la rassegna d'arte degli artigiani della Costiera sorrentina dice l'amministrazione delegato della Fondazione Sorrento, Gaetano Milano -. Stiamo lavorando per integrarla con uno spazio dedicato al presepe, con uno spazio riservato a Marcello Aversa, il maestro sorrentino delle miniature che festeggia quest'anno venticinque anni di attività. Abbiamo in programma anche una mostra mercato dei prodotti dell'agricoltura e dei prodotti tipici, ma dobbiamo aspettare il Dcpm e i protocolli che disciplinano questo tipo di eventi. In cantiere, negli spazi esterni di Villa Fiorentino, anche uno spazio ludico dedicato ai bambini». In bilico anche la tradizione dei presepi viventi, tipici soprattutto nelle frazioni collinari e che richiamavano ogni anno migliaia di turisti.

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