Un mare di barche intorno a Capri, la denuncia in un video: «Ora basta»

Domenica 31 Marzo 2019 di Anna Maria Boniello
«No al mare di barche che invade Capri». È il monito lanciato da Luca De Simone, presidente dell'associazione «Capriamoci»: amanti del mare, ambientalisti, pescatori e operatori della nautica da diporto che stanno movimentando con il loro entusiasmo misto a rabbia la primavera isolana. Si è svolta ieri, facendo il pienone, la prima manifestazione pubblica dell'associazione. All'incontro sono intervenuti anche i sindaci di Capri ed Anacapri, Gianni De Martino e Francesco Cerrotta, l'assessore al turismo del Comune di Capri Antonino Esposito, i presidenti di Federalberghi, Ascom, Yacht Club, Capri Excellence e ChIama Capri, nonché i rappresentanti di Marevivo e Legambiente. Quella che doveva essere una semplice presentazione è diventata un vero e proprio forum con un unico tema, lanciato dai giovani e sostenuto da tutti i presenti: la necessità di perseguire un modello di turismo responsabile e socialmente sostenibile, che rispetti l'economia locale ma anche ambiente e cultura isolane. Un obiettivo che le due amministrazioni comunali dichiarano di voler raggiungere, tant'è vero che il 10 aprile i due primi cittadini si ritroveranno nella sede del ministero dell'Ambiente a Roma per siglare - hanno annunciato - un documento per arrivare all'istituzione dell'area marina protetta. Un progetto del quale si discute da diversi anni, e che oggi pare essere in dirittura d'arrivo.
 
Ma l'incontro ha segnato anche un punto di svolta. Il presidente De Simone non ha nascosto l'intenzione di «risvegliare tra gli isolani un senso di appartenenza che possa salvaguardare la bellezza e la cultura di Capri, affinché l'isola stessa possa godere di un turismo ambientale che perduri nel tempo». Si tratta di scelte ben precise, che potrebbero influire sull'intero comparto economico: ma i guasti provocati dall'assalto giornaliero al territorio isolano, è stato evidenziato, non possono essere più sottaciuti. Al sovraffollamento di migliaia di turisti nelle ore di punta, che impedisce una corretta mobilità sull'unica arteria carrozzabile che conduce al centro di Capri, si aggiunge puntualmente il problema dell'affollamento sul mare, con centinaia di imbarcazioni da diporto che sfrecciano a velocità insostenibile anche sotto costa, e che si sommano ad aliscafi, navi, traghetti e motonavi che arrivano da ogni parte del golfo. Criticità denunciate in un video-verità scritto e diretto da Simone Di Martino, proiettato durante la manifestazione. Al riaccendersi delle luci, ha ripreso la parola De Simone. «Quello che abbiamo appena visto - ha detto - rappresenta solo in minima parte la situazione drammatica in cui versa il nostro mare. Purtroppo negli ultimi anni la densità di barche attorno all'isola sta crescendo in modo spropositato». E «a incidere drasticamente è anche l'invasione di barche dalla terraferma, in alcuni casi anche con la complicità di qualche nostro cittadino. Questa invasione è anche conseguenza dell'attività speculativa perpetrata da chi vuole soltanto sfruttare il territorio per fini economici».

Ma non è questa la prima iniziativa che Capriamoci intende mettere in campo in questa stagione turistica. «A breve - hanno annunciato gli ambientalisti organizzeremo un flash-mob in mare per portare anche al di là di Capri il nostro dissenso». Colpo di scena finale è stato dato dal sindaco di Capri Gianni De Martino, il quale, salito sul palco, ha dichiarato di essere rimasto molto colpito dalle immagini del video. E ha chiesto alla rappresentante di Marevivo di consegnarlo al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, che sarà a Capri l'8 aprile per celebrare i dieci anni del progetto dei Delfini dell'associazione ambientalista. © RIPRODUZIONE RISERVATA