Un mare di barche intorno a Capri, la denuncia in un video: «Ora basta»

di Anna Maria Boniello

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«No al mare di barche che invade Capri». È il monito lanciato da Luca De Simone, presidente dell'associazione «Capriamoci»: amanti del mare, ambientalisti, pescatori e operatori della nautica da diporto che stanno movimentando con il loro entusiasmo misto a rabbia la primavera isolana. Si è svolta ieri, facendo il pienone, la prima manifestazione pubblica dell'associazione. All'incontro sono intervenuti anche i sindaci di Capri ed Anacapri, Gianni De Martino e Francesco Cerrotta, l'assessore al turismo del Comune di Capri Antonino Esposito, i presidenti di Federalberghi, Ascom, Yacht Club, Capri Excellence e ChIama Capri, nonché i rappresentanti di Marevivo e Legambiente. Quella che doveva essere una semplice presentazione è diventata un vero e proprio forum con un unico tema, lanciato dai giovani e sostenuto da tutti i presenti: la necessità di perseguire un modello di turismo responsabile e socialmente sostenibile, che rispetti l'economia locale ma anche ambiente e cultura isolane. Un obiettivo che le due amministrazioni comunali dichiarano di voler raggiungere, tant'è vero che il 10 aprile i due primi cittadini si ritroveranno nella sede del ministero dell'Ambiente a Roma per siglare - hanno annunciato - un documento per arrivare all'istituzione dell'area marina protetta. Un progetto del quale si discute da diversi anni, e che oggi pare essere in dirittura d'arrivo.
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Domenica 31 Marzo 2019, 09:30
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