Covid, ad Acerra e Pozzuoli attivati due nuovi caselli per i tamponi. L'Asl: «Non andate senza prenotazione»

Mercoledì 29 Dicembre 2021 di Antonio Parrella
Covid, ad Acerra e Pozzuoli attivati due nuovi caselli per i tamponi. L'Asl: «Non andate senza prenotazione»

Emergenza covid senza fine. L’Asl Napoli 2 Nord, per fronteggiare le tantissime richieste dei cittadini, ha attivato due nuovi caselli, uno ad Acerra e l’altro a Pozzuoli. Ma lancia anche un appello:  «Non recatevi ai caselli per effettuare i tamponi senza prenotazione».  Dunque un’importante iniziativa per ridurre i grandi flussi di auto, che hanno bloccato la viabilità presso gli ospedali di Pozzuoli e di Giugliano.

Da annotare che nell’arco degli ultimi dieci giorni si è passati da poche centinaia di tamponi che venivano effettuati presso le due strutture aziendali, ad oltre 4mila tamponi registrati nella giornata di ieri.

Il sovraccarico è risultato del tutto improvviso e non gestito dall’azienda, in quanto nella sola giornata di ieri si sono recati presso i caselli circa mille persone che non erano state prenotate. In molti casi si trattava di cittadini senza sintomi e con tampone antigenico negativo, che si recavano al casello solo per poter passare in tranquillità le prossime festività natalizie.

Molti dei cittadini recatisi presso i caselli provenivano anche da territori di competenza di altre Asl. I medici e gli infermieri in servizio hanno fronteggiato tale massa di persone, limitandone il più possibile l’accesso e cercando di garantire la correttezza degli esami, rischiando così in prima persona aggressioni da parte dei cittadini che, senza averne diritto, attendevano da ore l’accesso al drive trough. L’imprevisto maxi-afflusso sta generando problemi anche nella refertazione dei tamponi, sovraccaricando i laboratori degli ospedali di Pozzuoli e Giugliano.

 “Mi appello al senso civico dei nostri concittadini - dice Antonio d’Amore, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord - non recatevi ai nostri caselli, a meno che non siate state prenotati da parte dei medici di famiglia o da parte dell’Asl. Il tampone orofaringeo è un importante strumento diagnostico, che deve essere effettuato dietro prescrizione di un medico, valutando la sintomatologia o i contatti stretti con un paziente positivo. Dobbiamo lasciare i tamponi molecolari a chi davvero ne ha bisogno e non effettuarli a piacimento.”

L’Asl, inoltre, raccomanda a tutti coloro che ricevono l’sms di conferma della prenotazione del tampone di rispettare gli orari programmati al fine di evitare disagi ed inutili code. ​

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