G20 a Napoli, blitz degli attivisti in zona rossa: spunta lo striscione anti Erdogan

Giovedì 22 Luglio 2021 di Valentino Di Giacomo
G20 a Napoli, blitz degli attivisti in zona rossa: spunta lo striscione anti Erdogan

Ieri le prove generali con una biciclettata intorno alla zona rossa che delimita l'area dove si svolge il G20, oggi invece ci sarà il corteo dei movimenti contro il summit di Palazzo Reale. Un evento, quello di oggi, considerato ad alto rischio: previsto in giornata anche l'arrivo di gruppi antagonisti dal resto d'Italia e d'Europa che giungeranno a Napoli per alzare il livello dello scontro. 

Mentre cresce l'attesa per il corteo di oggi, ieri si è svolta invece una manifestazione pacifica di Potere al Popolo. Circa cinquanta ragazze e ragazzi sono partiti in bicicletta da Largo Berlinguer per un tour attorno alla zona rossa. I manifestanti avevano con sé un cartello con scritto «Distruggete il sistema, non il pianeta». La Ministeriale - secondo i promotori della protesta - è solo una parata inutile. «Il pianeta - spiegano - sta andando verso il disastro ecologico per colpa del neo-liberismo, di una élite di governi e di autocrati che si autocelebrano. Chi è parte del problema non è la soluzione». Per Potere al Popolo il summit di oggi è «inutile, perché i Paesi che vi partecipano hanno già detto che tutte le misure che saranno prese non saranno vincolanti». I militanti di Potere al Popolo sono arrivati a ridosso di piazza Trieste e Trento con le bici provando a forzare simbolicamente la zona rossa e poi hanno proseguito verso piazza Vittoria dove, anche lì, gli è stato impedito il passaggio. Più movimentata la protesta di una ventina di attivisti dei centri sociali e della rete «Bees against G20» che hanno aperto una bandiera curda ed esposto striscioni di protesta e cartelli contro il presidente turco Erdogan, accusato di «perseguitare il popolo curdo» di fronte al Palazzo Reale. I manifestanti hanno simbolicamente forzato la zona rossa e sono stati fronteggiati dai poliziotti del reparto mobile, che li hanno tranquillamente contenuti. Infine srotolato uno strscione con scritto «Jatevenne». Solo prove generali in vista del corteo di oggi, ieri i vari movimenti hanno proseguito all'università Federico II il loro Ecosocial forum ascoltando le testimonianze di esperti e ambientalisti da ogni parte del mondo. 

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«Il corteo al quale parteciperemo oggi - assicurano da Potere al Popolo - sarà assolutamente pacifico, dipenderà dalla Questura se ci saranno scontri come avvenuto 20 anni fa a Genova». I toni sono duri tra i vari gruppi antagonisti proprio per la ricorrenza del celebre evento di Genova, ma le manifestazioni di piazza dovrebbero essere contenute, in base al dispositivo di sicurezza, all'esterno dell'ampia zona rossa allestita dalla Prefettura. Da oggi ci saranno serrati controlli anche ai caselli autostradali per un prefiltraggio dei manifestanti attesi in città. L'obiettivo è scongiurare il pericolo - come 20 anni fa - che arrivino gruppi di black-bloc. 

Ultimo aggiornamento: 19:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA