Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Arzano: spari davanti alla chiesa, feriti due esponenti ​del clan 167: «I killer volevano uccidere»

Giovedì 17 Marzo 2022 di Marco Di Caterino
Arzano: spari davanti alla chiesa, feriti due esponenti del clan 167: «I killer volevano uccidere»

Spedizione punitiva contro il clan 167 di Arzano, capeggiato dal gruppo Monfregolo – Alterio. Poco dopo le nove sono stati feriti a colpo di pistola Antonio Alterio, fratello del ras Raffaele, detto “ ‘o sceriffo”, attualmente detenuto, ed elemento di spicco del clan 167, e Daniele La Peruta, che gli inquirenti inquadrano come fiancheggiatore del clan, anche non avendo precedenti penali specifici.

I due si intrattenevano nei pressi di un circolo abusivo, ubicato nel centro storico di Arzano, nei pressi della chiesa Dell’Annunziata. Le condizioni dei due feriti soccorsi da passanti e  portati al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, non sono gravi. Antonio Alterio è stato ferito ad un piede, mentre Daniele La Peruta è stato centrato da un proiettile alla caviglia.  

Video

Sul posto i carabinieri della compagnia di Casoria, che hanno rinvenuto e sequestrato ben nove bossoli calibro 9. Una potenza di fuoco che induce gli inquirenti ad ipotizzare che non si è trattato di una “gambizzazione”, ma che i killer mirano ad uccidere. L’episodio ha alzato e sicuramente superato il livello di guardia in tutta questa zona a nord di Napoli duramente provata dalle bombe, dalle stese, dalle minacce di morte al comandante della polizia locale Biagio Chiariello e non per ultimo la bomba fatta esplodere nei pressi della parrocchia di don Maurizio Patriciello nel Parco Verde di Caivano. Un filo rosso che conduce alla faida interna al clan 167 di Arzano, con lo scontro frontale tra l’ala dei Monfregolo – Alterio e quella dei Cristiano – Mormile. Questi ultimi sono dovuti scappare da Arzano dopo la strage al Roxy Bar ( 24 novembre 2021) che è costata la vita a Salvatore Petrillo, reggente del clan, per conto dei Cristiano – Mormile, e il ferimento di due suoi guarda spalle e quello di due avventori che si trovavano nel locale.

Ultimo aggiornamento: 18 Marzo, 17:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA