Incidente mortale, assolto:
adesso rischia chi lo falciò

di Dario Sautto

La sua Fiat Grande Punto si ribaltò sulla statale 162, ma poco dopo sul gruppo di amici piombò una Volkswagen Golf che li falciò, uccidendo il 19enne Gaetano La Marca. Dopo quasi quattro anni e dopo aver perso una gamba in quella doppia tragica carambola, è stato assolto Arcangelo A., oggi 25 anni, di San Gennaro Vesuviano come il suo amico che perse la vita all'alba del 2 agosto 2015.

Erano quasi le 5 di quella domenica, quando la Punto guidata dal 25enne si ribaltò sulla statale, nei pressi dello svincolo di Cercola. A bordo c'erano lui, Gaetano e un altro amico. I tre ragazzi rimasero feriti, mentre la vettura rimase al centro della carreggiata con le quattro frecce lampeggianti. In un attimo si consumò la tragedia. I tre furono falciati da una Golf guidata da Giampiero F., oggi 28enne, napoletano, che ora rischia di finire a processo. Venerdì il giudice monocratico del tribunale di Nola ha assolto per non aver commesso il fatto Arcangelo A., il giovane che era alla guida della Punto. Il 25enne, assistito dall'avvocato Alessandro Pignataro, era accusato di omicidio colposo con concorso di cause indipendenti. In pratica, per l'accusa la Golf si era trovata davanti ad un ostacolo «imprevisto ed imprevedibile». Dunque, secondo la Procura di Nola, con il primo incidente stradale era stata indirettamente causata la morte di Gaetano.
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Domenica 3 Febbraio 2019, 14:30
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