Incubo rapine nella zona collinare di Napoli, i cittadini chiedono più sicurezza: «Che fine ha fatto la videosorveglianza?»

Venerdì 15 Gennaio 2021 di Antonio Folle
Incubo rapine nella zona collinare di Napoli, i cittadini chiedono più sicurezza: «Che fine ha fatto la videosorveglianza?»

Allarme rapine nella zona collinare della città. Via Nicolardi, viale Colli Aminei e il rione Lieti da alcuni giorni sono nel mirino di più gruppi di malviventi che agiscono a bordo di scooter e prendono di mira i cittadini bloccati nel traffico o i pochi passanti delle prime ore del mattino. Molti i casi segnalati alle forze dell'ordine nelle ultime ore. In particolare hanno destato scalpore la rapina messa a segno ieri, in pieno pomeriggio, ai danni di una donna a via Nicolardi ed un secondo raid compiuto a via Marciano, nel rione Lieti, a poca distanza dalla sede della III Municipalità.

A causa dei potenziamenti sul fronte controlli anti-Covid la "coperta" delle forze dell'ordine si è scoperta essere desolatamente corta. Pochi gli uomini e i mezzi presenti su un territorio enormemente vasto nel quale i criminali possono agire pressochè indisturbati. Un problema, quello delle croniche carenze di organico da parte di Polizia e Carabinieri, più volte sottolineato dai cittadini che hanno più volte chiesto un potenziamento dei presidi in strada. La creazione di un nuovo sistema di videosorveglianza doveva servire da ulteriore deterrente contro i reati predatori ma, almeno fino ad oggi, le tanto attese telecamere non sono arrivate.

«I cittadini stanno cercando di fare la loro parte - ha commentato il consigliere della III Municipalità Gennaro Acampora - dal momento che tutte le rapine e i furti messi a segno sul territorio vengono puntualmente denunciati alle forze dell'ordine. Da quelle che sono le informazioni in nostro possesso sembra che Polizia e Carabinieri siano alle prese con carenze di personale che impediscono di controllare più saldamente il territorio. Addirittura - prosegue il territorio - sembra che non possano disporre di più di una volante per presidiare un territorio enorme e che parte dai Colli Aminei per finire al tondo di Capodimonte. Impossibile pensare di poter contrastare la criminalità in aumento con queste forze così esigue». 

Il nuovo sistema di videosorveglianza, annunciato a dicembre 2019, oggi è un vero e proprio giallo. I fondi - regionali - ci sono. I necessari accordi tra Comune, Prefettura e forze dell'ordine pure. In origine dovevano essere almeno 16 le telecamere da installare sul territorio di Capodimonte e dei Colli Aminei, ma anche a Bagnoli e Fuorigrotta, due quartieri che hanno conosciuto una vera e propria impennata di reati predatori negli ultimi mesi. 

«Ancora oggi, a gennaio 2021, si aspettano le telecamere che non sono state ancora nemmeno installate nonostante siano già state finanziate dalla Regione - incalza Gennaro Acampora - noi chiediamo al sindaco ed all'assessore Clemente ed all'amministrazione comunale di accelerare la realizzazione di questo progetto che dovrà servire a dare sicurezza ai cittadini che non possono più vivere in un clima di paura ad ogni ora del giorno». 

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