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Industriali, nuovo corso: il giorno di Jannotti Pecci con l'obiettivo dell'unità

Giovedì 12 Maggio 2022 di Nando Santonastaso
Industriali, nuovo corso: il giorno di Jannotti Pecci con l'obiettivo dell'unità

Terme e famiglia, alberghi e lavoro, soprattutto lavoro. La passione per il Napoli da autentico supertifoso, la domenica (o quando capita la partita) sempre allo stadio in compagnia di Giancarlo Carriero, patron del Regina Isabella di Lacco Ameno, uno degli amici di più lungo corso come Antonio D'Amato, suo storico punto di riferimento. Cavaliere del Lavoro dal 2008 per l'industria turistica termale, primo ad aver ricevuto l'onorificenza per questo settore, carattere sobrio, gli piace scrivere soprattutto con le penne stilografiche, come si faceva un tempo per firmare accordi e protocolli particolarmente solenni.

Appassionato di foto e quadri antichi, Costanzo Jannotti Pecci, 70 anni, sa che lo attende un compito molto meno rilassante alla guida dell'Unione industriali di Napoli i cui soci lo hanno eletto ieri presidente durante l'assemblea privata (oggi ci sarà il tradizionale incontro pubblico al Polo universitario della Federico II a San Giovanni a Teduccio con la partecipazione del governatore della Campania De Luca, del sindaco di Napoli Manfredi e del presidente di Confindustria Bonomi). Ma dalla sua ha la lunga militanza nel sistema confindustriale e la vastissima esperienza nei settori imprenditoriali di competenza, fattori che dovranno servirgli a rilanciare e ricompattare (se possibile) l'Associazione di Palazzo Partanna dopo le polemiche e le dimissioni dei mesi scorsi, le ultime poche ore prima dell'elezione di ieri.

Non sarà uno sforzo facile ma in tempi di Pnrr, di investimenti e di rinnovata attenzione verso il Sud, è una sfida che non può ammettere divisioni. E lui, che di carattere non è divisivo come gli riconoscono anche quasi tutti i suoi avversari, sa bene che dovrà provarci con il massimo impegno. Determinante sarà la capacità di ascolto e di dialogo con il sistema napoletano delle imprese, ancora in difficoltà in alcuni settori (turismo compreso nonostante le buone notizie delle ultime settimane) e soprattutto preoccupato delle conseguenze e dei rincari dell'energia e delle materie prime. Restituire forza e qualità alla più rappresentativa tra le associazioni datoriali del Mezzogiorno sarà la sfida da vincere, riportando la Napoli che produce alla dimensione che storicamente le compete.

Nativo di Bacoli ma la famiglia di origine è di Afragola, tre figlie, laurea in Scienze Geologiche alla Federico II, Costanzo Jannotti Pecci ha sempre operato nei settori dell'industria alberghiera, idrotermale e delle acque minerali imbottigliate, tra Napoli, Benevento e Potenza. È amministratore unico della Palazzo Caracciolo Spa, titolare degli alberghi MGallery Palazzo Caracciolo by Accor e The Britannique Naples Curio by Hilton. È amministratore delegato dell'Impresa Minieri Spa di Telese Terme, la più antica società italiana del settore idrotermale titolare delle Terme di Telese, del Grand Hotel Telese, dell'industria di imbottigliamento dell'acqua minerale sulfurea Telese e di produzione di parafarmaci a base di acque sulfuree. Ma è anche presidente del Cda delle Terme Lucane srl, titolare delle Terme Lucane di Latronico, in provincia di Potenza. Complessivamente le aziende che amministra occupano tra fissi e stagionali oltre 300 dipendenti.

Nel sistema confindustriale è stato presidente nazionale di Federterme, tra le più antiche federazioni categoriali di viale dell'Astronomia, essendo stata fondata nel 1919; nonché presidente di Federturismo Confindustria, di Confindustria Benevento e di Confindustria Campania. Per oltre 15 anni è stato componente della giunta (oggi consiglio generale) di Confindustria nazionale e per 4 anni del direttivo. In rappresentanza di Confindustria è stato capo delegazione della stessa al Cnel dal 2005 al 2016. È stato membro del Cda dell'Enit, della Banca d'Italia, di Banca della Campania e di Bper: banca.
 

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