Nino D'Angelo: donate gli organi,
mio cognato vive per un gesto d'amore

di Maria Pirro

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Nino D'Angelo, l'ex caschetto biondo, è uno dei volti più popolari di Napoli, ha una sua storia familiare da raccontare sui trapianti. Ed è stato testimonial per promuovere la donazione degli organi già negli anni Duemila. Ma qui, nel 2018, si è registrato il record di contrari: dove è finito il cuore grande dei napoletani?
«Prevale più che altro la paura. La gente oggi crede poco nel prossimo, ma deve ricredersi. Occorre far capire il messaggio».

Ci provi lei.
«Trovare le parole non è affatto facile: donare un organo è un gesto d'amore, straordinario e bellissimo, ma è anche brutto perché bisogna morire per farlo. È la vita per la vita o la morte per la vita. L'ultimo modo, forse, per continuare a esistere».
Affronta questi temi a casa?
«Sì, da quando abbiamo vissuto quest'esperienza in famiglia»,
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Giovedì 21 Febbraio 2019, 09:16 - Ultimo aggiornamento: 21-02-2019 21:15
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