Salvataggi e controlli ambientali, il bilancio di «Mare Sicuro»

Giovedì 24 Settembre 2020

Da pochi giorni si è conclusa l’Operazione “Mare Sicuro 2020”  che ha avuto, tra i suoi principali obiettivi, quello di assicurare una corretta informazione al cittadino che fruisce dei litorali durante il periodo estivo e quello di vigilare sullo svolgimento, in sicurezza, delle attività connesse all’uso del mare e delle coste.
 
L’operazione, coordinata a livello regionale dal Reparto Operativo della Direzione marittima, ha visto impiegati  uomini e mezzi del corpo sugli oltre 523 km di costa e 40.000 Kmq circa di mare,  in esecuzione di una articolata attività di vigilanza in ambito demaniale e marittimo, a tutela dell’ambiente ed a salvaguardia della vita umana in mare.
 
Nell’ambito delle attività denominate “spiagge libere” ed “acque libere” sono stati effettuati 5600 controlli che hanno consentito di “recuperare” alla libera fruizione 15.500 mq di aree demaniali marittime e specchi acquei . 6760 i controlli effettuati ai diportisti, con squadre a mare ed a terra, a seguito dei quali sono state contestate  diverse violazioni delle norme  atte a garantire  la sicurezza della navigazione e della balneazione.  Di rilievo anche le mirate operazioni condotte per combattere il fenomeno della navigazione all’interno delle aree marine protette ed, in particolare, nelle zone di riserva integrale. 1367 i controlli sulla filiera della pesca che hanno portato al sequestro di circa 2 tonnellate di prodotto ittico, il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 15 persone e la contestazione di sanzioni pecuniarie  per  complessivi 130.000 .Fra le attività di polizia meritano di essere menzionati i 13880 i controlli a tutela dell’ambiente che hanno consentito di accertare  134 illeciti alcuni dei quali di  particolare rilievo e portata mediatica.Nell’ambito delle attività  di ricerca e soccorso  in mare sono stati effettuati  128 interventi in favore di 362  persone tratte in salvo.
 

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