Movida a Napoli fuori controllo: maxi rissa tra 40 ragazzi nel centro storico

Domenica 16 Gennaio 2022 di Giuseppe Crimaldi
Movida a Napoli fuori controllo: maxi rissa tra 40 ragazzi nel centro storico

Anno nuovo, solita movida violenta. Nulla cambia nelle notti agitate di Napoli, che nei fine settimana si trasforma in un ring a cielo aperto dov'è facile - anche non volendo - ritrovarsi al centro di gravi episodi. I fatti di cui parliamo sono accaduti nella serata dell'Epifania, in piano centro storico. Un misterioso incendio all'interno di un bar e poi una maxi rissa che avrebbe coinvolto addirittura una quarantina di giovanissimi, che facevano parte di due comitive radunatesi in via Mezzocannone. Se non s'è scappato il morto (e nemmeno un ferito) è solo per un caso fortunato.

A scatenare la lite poi, e questo è un elemento che aggiunge ulteriori ombre al tutto, sarebbe stato un insulto xenofobo rivolto ad un ragazzino di colore. Ma procediamo con ordine e ricostruiamo i due eventi.

È la sera del 6 gennaio, ultimo giorno delle feste natalizie e per strada c'è tanta gente. Soprattutto giovanissimi, i quali non rinunciano a uscire e a tirare anche tardi in strada, passando da un locale all'altro. Scorre anche tanto alcol tra i ragazzi, il che certo non aiuta a mantenere lucidità e prudenza. A tarda serata all'interno di un bar sempre affollatissimo si sviluppa improvvisamente un principio d'incendio. Misteriosamente prende fuoco una slot machine. Le fiamme e il fumo fanno scattare l'allarme e in breve sul posto arrivano i vigili del fuoco che domano il rogo. Solo danni alle cose, ma resta da capire se quell'incendio sia stato causato da un corto circuito o da una mano incendiaria: il sospetto spunta da alcune conversazioni circolate nell'immediatezza del fatto, nelle quali alcuni ragazzi parlano di un liquido infiammabile versato da qualcuno sull'apparecchio. Indagini in corso.

Quando la situazione sembra essersi calmata accade l'incredibile. Siamo sempre in via Mezzocannone - una delle zone del centro storico preferite da migliaia di giovani come luogo di ritrovo nei week end (e non solo), a due passi dai Decumani, già teatro di gravi episodi di violenza legati alla movida.

In strada, all'esterno di un bar, c'è una marea di ragazzi. Molti anche minorenni. Per cause ancora tutte da verificare due persone iniziano a litigare: a far scoccare la scintilla sarebbe stato un pesante apprezzamento fatto nei confronti di un giovane di origini extracomunitarie, il cui colore della pelle induce uno dei contendenti a far partire un insulto xenofobo.

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Si inizia così a formare un capannello di giovani, che si gonfia sempre di più, e dalle parole si passa alle vie di fatto. Iniziano a volare ceffoni e altri insulti: in breve la situazione degenera e la lite si trasforma in rissa. È il parapiglia: gli altri avventori e presenti in strada iniziano a darsela a gambe, mentre i due gruppi se le stanno dando di santa ragione. È ormai tardi, ma le urla e la violenza che si scatena sveglia anche i residenti.
Botte da orbi, la rissa continua per alcuni minuti fino a quando i due gruppi si disperdono. Chi ha assistito alla scena parla di ragazzi sanguinanti e di molti contusi. Ma le due fazioni - forse anche per il timore di un intervento delle forze dell'ordine, si separano disperdendosi. Alla violenza avrebbero partecipato anche molti minorenni: la conferma arriva dalla visione di alcune videoconversazioni postate nelle chat e che sono in nostro possesso.
A quanto pare sull'episodio nessuno ha sporto denuncia a polizia o carabinieri. Ma tutto invece viene ancora una volta incanalato sui social e su alcune chat di gruppi chiusi sulle chat, con tanto di foto a corredo e di commenti inequivocabili. Nella zona ci sono molti impianti di videosorveglianza. È comunque andata bene: perché se al culmine della violenza fossero spuntati i soliti coltelli, quel dramma sarebbe potuto sfociare in tragedia. Meno bene è andata ad un 16enne residente in centro che è giunto al pronto soccorso dei Pellegrini con alcune ferite d'arma da taglio alle gambe: ha dichiarato di aver subìto un tentativo di rapina in via Porta Medina

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