Sul muro spunta il sorriso «green»
di Giancarlo Siani

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Come ricordare Giancarlo Siani, il cronista del Mattino ucciso dalla camorra, dove ha vissuto. Sul muro è già spuntato un sorriso. Un sorriso "green". «All'inizio i suoi amici volevano recuperare questo luogo della memoria, piantando alberi», spiega Silvia Scardapane dell'Osservatorio sulla creatività urbana Inward, promotore dell'iniziativa altamente simbolica. Aggiunge: «In un certo senso, il desiderio si realizza oggi, anche senza mettere radici, perché gli artisti di Orticanoodles utilizzano un tipo di vernice davvero particolare, chiamata Airlite, per realizzare il murales dedicato al giornalista».

Tutte le fasi del lavoro saranno riprese da Sergio Siano, di Newfotosud. L'opera sarà pronta per il 23 settembre, nel giorno del trentunesimo anniversario della morte del giornalista, e correrà lungo il muro di cinta di fronte al palazzo, dove Siani ha vissuto i suoi 26 anni ed è stato ammazzato, in via Vincenzo Romaniello, a Napoli.
 
 

Alla fine, ne verrà fuori un grande disegno, un murales realizzato in due sole tonalità - grigio seppia e verde - con la speciale pittura: «Airlite - chiarisce Scardapane  - è una sostanza al 100 centro naturale che, attraverso l’energia della luce, attacca, infatti, gli agenti inquinanti, trasformandoli in minerali innocui, riducendo la concentrazione delle particelle di ossidi di azoto presenti nell’aria e favorendo così la diminuzione dell’inquinamento atmosferico fino all’88,8 per cento». Non solo: «Il principio attivo brevettato da Airlite agisce in un modo molto simile a quello della fotosintesi clorofilliana delle piante, per cui dipingere una superficie di 100 metri quadrati equivale a piantare alberi ad alto fusto nella stessa area».

L'iniziativa è stata finanziata con una sottoscrizione pubblica, lanciata il 30 giugno scorso da Inward sul sito «Un murale per Giancarlo» (al quale s'è aggiunto poi il gruppo Facebook «Un fiore per Giancarlo»). In meno di tre mesi più di trecento donatori, anche da altre città d'Italia, hanno aderito in modo spontaneo. Tra questi, l'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, che ha donato 1500 euro dei 7000 necessari.

Nel secondo giorno di lavoro, Walter Contipelli, in arte Wally, coordinatore di Orticanoodles, traccia «l'immagine iconografica di Giancarlo sorridente». Dentro, «saranno nascosti la sua macchina per scrivere Olivetti e la Mehari», spiega l'artista impegnato sul campo con Alessandra Montanari, Alessandro Bassi e Alessandro Breveglieri. 
 
Lunedì 19 Settembre 2016, 16:23 - Ultimo aggiornamento: 20-09-2016 20:11
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