«Piovono» lettere sui marciapiedi, giallo all'Arenella

Venerdì 9 Novembre 2018 di Giuseppe Crimaldi
Come le foglie al vento, all'Arenella adesso piovono plichi e raccomandate. Inedito autunno, quello che vede fioccare al suolo non solo le lamine dei platani che si sfrondano, ma anche le comunicazioni inviate per posta dall'Inps, dal Comune, dalla Società Gestione Tributi e chi più ne ha più ne metta. Ma in questo caso c'è poco da togliere o da aggiungere: perché quello che è accaduto ieri in via Saverio Altamura - a due passi dallo Stadio Collana - ha veramente dell'incredibile.

A dare l'allarme sono alcuni residenti della zona che, intorno alle nove del mattino, inciampano tra il fogliame mai rimosso facendo sollevare un nugolo di buste bianche. Sono lettere. Meglio: raccomandate in attesa di essere recapitate, ma che i destinatari non riceveranno mai. Tra il marciapiedi e il ciglio della strada C'è un vero e proprio tappeto di buste ancora sigillate. Qualcuna, a giudicare dalla consistenza e dal mittente, conterrebbe addirittura degli assegni, altre persino qualcosa che - almeno al tatto - appariva come una tessera plastificata, forse una carta di credito.
 
Testimone diretto di questo scempio è stato anche un consigliere della Municipalità Vomero-Arenella, Pietro Lauro. «Intorno alle 9,30 - racconta al «Mattino» - ho ricevuto la telefonata di un amico che mi invitava a raggiungere immediatamente via Saverio Altamura, dove comparivano, dalle foglie cadute sui marciapiedi, decine e decine di lettere recanti i loghi di Poste Italiane e di Postel, (la più grande società del Gruppo Poste Italiane: oltre 1300 dipendenti che - come si legge nella home page del sito ufficiale - «lavorano in sinergia con le esigenze del cliente, gestendo più di un miliardo di documenti cartacei e due miliardi di documenti elettronici all'anno», ndr).

«A quel punto - prosegue Lauro - sono andato sul posto e ho imemdiatamente allertato la Polizia municipale, che mi ha risposto di non avere pattuglie libere da far convergere sul posto. Sono rimasto basito quando poi mi hanno detto: Raccolga lei quelle buste. Ho ribattuto che non competeva certo a me fare prelevare quei plichi, anche perché, e lo dico con cognizione di causa dal momento che gestisco anche un patronato, mi sono reso conto che in quelle missive potevano esserci anche dei valori o degli assegni».

Ma le cose strane non finiscono qui. Perché, dopo essersi rassegnati all'assenza della Municipale, sia Lauro che i residenti che avevano scoperto il fattaccio hanno abbandonato la zona. E da questo momento inizia il secondo mistero: perché solo un'ora dopo (e cioè poco prima di mezzogiorno) lungo il tratto incriminato quel centinaio di raccomandate e lettere sono state fatte sparire. Da chi? E come? C'è un testimone oculare che al nostro giornale ha spiegato di aver visto allontanarsi di corsa, in direzione piazza Quattro Giornate - un'auto - una Panda - con le insegne di Poste Italiane. Se la circostanza fosse confermata, allora si può ipotizzare che qualcuno abbia contattato la società informando dell'incredibile circostanza; e che - finalmente - qualcuno si sia deciso a recuperare la corrispondenza abbandonata in strada.

Su questa incredibile vicenda c'è già un'indagine in corso. È quella avviata dalla Polizia municipale. Ma a questo punto c'è da sperare che siano le stesse Poste Italiane a far scattare un'indagine interna: per verificare come sia stato possibile che qualche postino «distratto» si sia perso per la strada tanta corrispondenza. Insorgono anche le associazioni dei consumatori, a cominciare dalla Federconsumatori, che con il suo presidente napoletano Rosario Stornaiuolo promette battaglia ed è già pronta a presentare una denuncia contro ignoti in Procura. Ultimo aggiornamento: 11:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA