Cumuli di rifiuti in fiamme: il Vesuvio torna a bruciare

di Francesca Mari

Torre del Greco. Il Vesuvio torna a bruciare: cumuli di rifiuti incendiati la scorsa notte nell'area sud della pedemontana. In fumo tonnellate di scarti tessili sversati illegalmente. Ieri mattina all'alba i residenti di via Montagnelle e via Resina Nuova tra Torre del Greco e Trecase si sono svegliati in una nube tossica di fumo tra puzza di bruciato e diossina. Torna l'incubo roghi, oltre al fenomeno sempre più insistente in zona dello sversamento illecito di rifiuti, soprattutto materiali di risulta di aziende tessili e calzaturiere attive a nord e a sud del capoluogo.

I devastanti incendi del 2017 ebbero inizio proprio in questo periodo, partendo da Terzigno e incalzando fino a Torre del Greco, Ercolano, Somma Vesuviana fino al clou di metà luglio che avrebbe ridotto in cenere migliaia di ettari. C'è allarme e allerta. L'Ente Parco anticipa l'avvio del nuovo sistema di videosorveglianza, 35 nuove telecamere che sostituiscono le obsolete, e il via a due presidi fissi di vigili del fuoco tra Terzigno ed Ercolano il 15 giugno. Ma sui rifiuti non ha competenze, che invece sono dei Comuni e delle Regioni.

Sul piede di guerra residenti e attivisti che ieri hanno segnalato il rogo e allertato carabinieri forestali e vigili del fuoco che hanno subito provveduto allo spegnimento.
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Mercoledì 30 Maggio 2018, 10:43
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