Omicidi e agguati, la guerra di camorra che a Napoli nessuno vede

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di Leandro Del Gaudio

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Mai come in questo caso i numeri sono bugiardi. Meno omicidi a Napoli, nulla di paragonabile rispetto a una quindicina di anni fa, quando il conto si chiudeva a quota cento, parliamo di morti ammazzati nel pieno delle faide cittadine. Mai come in questo caso i numeri non bastano a raccontare il fenomeno camorristico a Napoli e nella sua area metropolitana.

Proprio mentre qualcuno cominciava a pensare alla camorra come un fenomeno di scarso rilievo, le indagini di questi mesi mostrano la vera faccia del crimine organizzato a Napoli. Sì, d'accordo, quattro omicidi di stampo camorristico dall'inizio dell'anno sono un risultato «lusinghiero» per tutti, ma non devono ingannare sulle dinamiche reali messe in campo ormai da anni da cosche e cartelli. Esiste una guerra strisciante - ormai è chiaro - che si gioca sul piano economico e che mette in campo affaristi e professionisti, insomma pezzi della nostra borghesia, capaci di fiutare i business che contano, tra le enormi possibilità di guadagno assicurate dal boom turistico, dal controllo di parte del mercato immobiliare e di alcuni servizi essenziali per la sanità cittadina.

Due giorni dopo il raid consumato all'esterno di una scuola, sotto gli occhi di un bambino di tre anni e mezzo, le indagini della Dda vanno ben oltre la ricerca di killer e mandanti, vanno ben oltre la storia dello zainetto tristemente abbandonato da un bambino sopravvissuto ad un agguato camorristico.

Scenario complesso, ecco dinamiche ed equilibri che reggono da troppi anni il sistema criminale a Napoli e che i numeri non riescono a raccontare per intero.
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Giovedì 11 Aprile 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 11-04-2019 17:23
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2019-05-03 19:25:44
e' il risultato di 40 anni di sinistra nella nostra citta'.....,Degrado e Vuoto Assoluto ; i tutrsti vengono perche' attirati dalle Bellezze e dalla Storia......e basta !!
2019-04-11 16:58:12
Quoto Cinos. E voglio aggiungere!Questo articolo è così importante che è riservato agli abbonati!Sarebbe già un bel passo per un giornale che visto i natali in due grandi personaggi schietti fino all'infamia, fino a finire sulla forca come la Serao e la sua storia insegnano, mettere a disposizione di una primavera napoletana, presunta o sperata, quantomeno la verità di un pezzo di giornale: certe intenzioni si vedono in certi gesti! Antonio Asmdoeo
2019-04-11 10:30:45
E Palazzo San Giacomo tace ... fino alla prossima nave-ONG che si profilerà all'orizzonte con il suo gran carico di demagogia ad uso personale...
2019-04-12 13:06:50
forse parla della demagogia sua e del padano, rispetto all'immigrazione?

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