Aree chiuse, caos e graffiti: Castel dell'Ovo deturpato

di Gennaro Di Biase

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Castel dell'Ovo ha il colore del pane, ma i denti bastano solo a rosicchiarlo. Enormi e splendide terrazze chiuse al pubblico, bagni malmessi, sbarrati o sporchi, scritte incivili, ascensori non sempre in servizio, cavi scoperti, transenne cadute e lasciate a terra. Poi «zero luoghi di ristoro», commentano molti tra i migliaia di turisti che ogni giorno affollano la fortezza-meraviglia del Lungomare, che resta, appunto, una meraviglia. Ma restano anche, e da «oltre quindici anni», le impalcature vecchie e decrepite di una delle due torri del viale d'ingresso al castello. Lavori non ancora finiti e area inaccessibile dall'inizio del Nuovo Millennio.
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Venerdì 23 Agosto 2019, 09:00
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