Napoli, al via restauri della statua del Nilo col sostegno di Cappella Sansevero

Giovedì 23 Gennaio 2020 di Eduardo Improta
Napoli, Il museo della Cappella Sansevero sostiene il restauro della statua del
Dio Nilo
Sono iniziati questa mattina i lavori di pulizia e restauro della statua del Dio Nilo, meglio conosciuta dai napoletani come la statua del Corpo di Napoli. Il monumento è una scultura marmorea di epoca romana databile tra il II e III secolo d.C. e che insiste nel largo Corpo di Napoli, nel cuore del centro storico della città partenopea. A sostenere le spese dell’intervento è il museo della Cappella Sansevero. «Crediamo nella necessità di promuovere e realizzare interventi di restauro e manutenzione dei beni monumentali della nostra città - dichiara l’avvocato Carmine Masucci, Amministratore del Complesso Monumentale Cappella Sansevero. Per il nostro inestimabile patrimonio artistico esposto all’aperto, periodici interventi di ortodossa manutenzione, successivi al restauro “anastilotico” propriamente detto, da un lato evitano che inquinamento atmosferico e piogge acide possano pregiudicarne incisivamente la buona conservazione, dall’altro consentono a cittadini e forestieri di apprezzarne durevolmente in modo ottimale lo straordinario valore storico-artistico. La cura di uno dei simboli d’arte più antichi e rappresentativi del centro antico di Napoli, testimone silenzioso della radicata capacità di accoglienza e della solidarietà della sua gente, rappresenta adeguatamente il costante impegno del nostro Museo che quotidianamente lavora con passione e entusiasmo per accogliere centinaia di migliaia di visitatori e turisti».
 

 
«Il museo di Cappella Sansevero - spiega il presidente della prima municipalità, Francesco Chirico - si dimostra ancora una volta attenta al territorio del centro storico finanziando l’intervento di pulitura della statua del Nilo, uno dei simboli più significativi del centro storico di Napoli. La città di Napoli è tra le più antiche in Italia ed è nel suo patrimonio storico e architettonico che bisogna puntare, favorendo sinergie positive pubblico/privato».
 
 

 
«Soddisfazione per un intervento di pulizia – commenta Giuseppe Serroni, presidente dell’associazione onlus “I Sedili di Napoli” - su uno dei monumenti più antichi e simbolici di Napoli che dimostra come la vigilanza e la cura dei cittadini siano importanti per la tutela e valorizzazione del Sito UNESCO. È in questa ottica e nello spirito della Partecipazione e della Sussidiarietà che possiamo preannunciare un prossimo intervento di recupero del decoro di un altro importante monumento del Centro storico, il campanile della Pietrasanta, grazie alla disponibilità della Fondazione Angeli del Bello, alla quarta Municipalità  ed alla Soprintendenza che ha già autorizzato il prossimo intervento di restauro».
 
I lavori per l’intervento di manutenzione straordinaria del monumento sono stati affidati alla ditta appaltatrice “Tecnikos srl, sotto l’alta sorveglianza  della Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli in persona dei funzionari Daniela Gianpaola e Barbara Balbi.  La fine dei lavori è prevista per il prossimo 14 febbraio.Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio, 06:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA