Bulli e brutti voti a scuola, Samuele tenta il suicidio: «Volevo morire, ora volto pagina»

di Melina Chiapparino

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«Voglio un nuovo inizio». Samuele pronuncia queste parole dal letto nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Cardarelli, dove è ricoverato da ieri sera. Il 14enne napoletano, che chiamiamo con un nome di fantasia, respira autonomamente e quando raccoglie le forze per parlare, sembra voler dimenticare quel malessere profondo che l'ha portato a lanciarsi dal terzo piano della sua abitazione. Il minore che era stato rimandato in 3 materie e si era lanciato sabato mattina da una finestra, «sta metabolizzando cosa è accaduto e sta cominciando a parlare della propria sofferenza interiore» spiega il padre che, insieme alla mamma, non si è mai allontanato dal presidio collinare. Famiglia e amici si sono stretti intorno al ragazzino la cui condizione clinica è stata definita dai sanitari «stabile nella sua gravità». «Vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine al personale ospedaliero che si sta prendendo cura di nostro figlio con professionalità e grande umanità - spiega il papà del 14enne - e ringraziamo anche la polizia di Stato e il personale del 118 che lo hanno salvato garantendogli dei soccorsi lampo».
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Lunedì 24 Giugno 2019, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 29 Giugno, 17:43
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