Napoli, vigili spariti dopo le Universiadi: è assalto alla corsia preferenziale

Giovedì 18 Luglio 2019 di Gennaro Di Biase
Annalisa e Ciro si sono incontrati nel modo peggiore, ieri, sulla corsia preferenziale di via Acton. Lei, al volante di una Fiat rossa, tornava in ufficio dopo una riunione di lavoro all'Unione Industriali. Lui, a pochi passi dal suo scooter, diretto verso la Galleria Vittoria, giaceva a terra, dopo lo scontro con l'auto di Annalisa, e faceva una gran fatica anche a parlare: «Ho 41 anni si sforza faccio il piastrellista». Annalisa piange sconvolta: «Era la prima volta che prendevo la macchina dall'inizio delle Universiadi. Hanno cambiato tutto, ero confusa sulla strada da fare. Non ho capito che da qui non potevo passare. Prima delle Universiadi i divisori gialli si trovavano molto più in là», dice puntando il dito in direzione del molo Beverello.
 
Dopo il grande sforzo fatto dai vigili urbani durante le settimane di «Napoli Summer 2019», ieri, tra le 11 e le 14, non si è visto nemmeno un agente a presidiare le strade tra via Marina e piazza Sannazaro. Molti automobilisti, come Annalisa, non sanno dove andare e, ignari, imboccano la corsia preferenziale, fino all'altro giorno destinata a far passare i bus degli atleti, ma che resterà vietata alle auto anche nei prossimi mesi. Altri automobilisti, invece, sanno bene che quella corsia sarebbe vietata ma la percorrono ugualmente. Succede su via Acton, su via Marina, su via Colombo, su viale Gramsci, su via Caracciolo. La viabilità nel centro di Napoli affacciato sul mare è in una fase molto delicata e di grande confusione.

Lo scontro frontale di ieri su via Acton che ha macchiato di sangue la preferenziale è stato figlio di questa «confusione», parola non a caso usata da Annalisa. È avvenuto all'improvviso, intorno alle 13. Un mancato rispetto delle regole che sarebbe avvenuto in maniera del tutto inconsapevole, stando almeno al pianto dirotto e alle parole della ragazza: «Mi sono confusa piange Non passavo da qui da ben prima che iniziassero le Universiadi». A pochi passi da lei e dalla sua auto che, pur andando verso via Marina, marciava sulla corsia di chi procedeva verso il tunnel della Vittoria, ci sono un paio di cittadini indignati e un uomo di origini magrebine colpevole, secondo i carabinieri, subito intervenuti sul posto, di aver spostato lo scooter prima della rilevazione della Polizia Municipale. Infatti, nemmeno lo scooter di Ciro che si è ferito al braccio sinistro e ha lamentato dolori al bacino dopo la caduta poteva percorrere la corsia che era stata usata dai bus degli atleti e che ora sarebbe percorribile solo da mezzi Anm e taxi. Di fatto, però, senza vigili a presidiare l'incrocio tra via Nazario Sauro, via Acton e Galleria Vittoria, sono centinaia i motorini che si infilano nella zona gialla. E sono centinaia anche le auto, i camion e i camioncini che circolano sulla preferenziale per evitare il traffico, specialmente quello della Galleria Vittoria che troppo spesso si trasforma in un imbuto. Insomma, si preferisce la preferenziale un po' per ignoranza, un po' per evitare il grande caos.

Quello di ieri era un appuntamento molto delicato per il traffico cittadino. L'ultimo giorno prima dell'ufficializzazione del nuovo piano traffico post-Universiadi varato da Palazzo San Giacomo, che ha scelto di mantenere le preferenziali in via Acton e in via Colombo. Da oggi, infatti, saranno ripristinati il senso di marcia di via Caracciolo, da via Sannazaro verso Piazza della Repubblica, il senso di marcia di viale Antonio Gramsci da piazza della Repubblica verso piazza Sannazaro, e il doppio senso di marcia in via Giordano Bruno. In viale Gramsci, però, le cose non vanno nel migliore dei modi, negli ultimi due giorni, ora che le forze dell'ordine non controllano la strada.

Le corsie preferenziali, infatti, sono diventate il parcheggio di decine di macchine in doppia fila. Non le usano i bus di linea, ma le auto e i camion in sosta. «Durante le Universiadi siamo stati imbottigliati dice Giuseppe Marzullo, residente Mi trovavo meglio prima. I lavoratori di viale Gramsci si sono ritrovati a parcheggiare le macchine su Corso Vittorio Emanuele. Speriamo si torni presto alla normalità».

In via Marina si vedono sfrecciare auto e moto perfino sulla corsia preferenziale «rosa» appena aperta dopo i lunghi avori. Lo stesso succede nella preferenziale all'altezza dell'ingresso degli imbarchi di Porta di Massa. La viabilità qui è nel caos per molte ragioni come dimostra, purtroppo, la tragica morte del 26enne ieri mattina e anche qui ieri, dalla tarda mattinata fino al primo pomeriggio, non c'erano vigili: dopo lo sforzo del grande evento, si paga anche la coperta corta del personale. I problemi non risparmiano nemmeno via Caracciolo: «È un macello dice Antonio Cavaliere, residente anche lui Prima delle Universiadi via Caracciolo era percorribile solo in direzione piazza della Vittoria, ora è l'inverso e le macchine arrivano dal Consolato verso gli Chalet. Però arrivano anche decine di mezzi in controsenso. I motorini si intrufolano nei vicoli e vanno verso piazza Vittoria. Le auto, forse, non sanno nemmeno dell'inversione del senso di marcia. Ieri non ho visto neanche un vigile urbano. Nell'ultima settimana ci sono stati diversi incidenti e disagi e credo che molti non sappiano che oggi tutto tornerà come prima». © RIPRODUZIONE RISERVATA