Terrore alla Riviera di Chiaia, bomba carta esplode nella notte

Martedì 16 Aprile 2019 di Giuseppe Crimaldi
Chiaia, le due della notte tra domenica e lunedì. Un boato squarcia il silenzio della notte che ha lasciato in archivio l'ultimo fine settimana di movida. Un attentato dinamitardo nel cuore del salotto buono di Napoli riaccende i riflettori sulla sicurezza in città.

Episodio ancor più inquietante: il raid è stato messo a segno lungo la Riviera di Chiaia, arteria centralissima e sempre battuta - di giorno come di notte - da auto e passanti. Siamo, peraltro, alle spalle del consolato degli Stati Uniti d'America e soltanto a pochi passi da via Piedigrotta, dove ha sede della Procura regionale della Corte dei Conti. Zona, dunque, presidiatissima e sorvegliata anche da dispositivi di telecamere stradali e private. Tra i residenti c'è chi parla addirittura di due esplosioni in sequenza.

Eppure, l'altra notte, qualcuno ha avuto il coraggio di sfidare tutto questo, posizionando un «pacco» contenente un ordigno esplosivo che - per quanto artigianale - avrebbe potuto ferire o uccidere qualcuno. La potenza della deflagrazione ha lasciato le sue tracce, ed è ben visibile nei danni lasciati nelle carrozzerie danneggiate di due macchine che erano parcheggiate a margine del marciapiedi. La deflagrazione è stata avvertita fino a un chilometro di distanza, e ha svegliato di soprassalto centinaia di persone.
 
Immediatamente sono giunte al 112 e al centralino dei vigili del fuoco telefonate di gente nel panico. «Correte, c'è stata un'esplosione». Qualcuno ha anche immaginato che fosse esplosa una bombola di gas. Invece era una bomba carta. Sul posto sono giunte le Volanti della polizia e i pompieri, che hanno messo in sicurezza l'area interessata dalla deflagrazione.

Sono immediatamente scattate le indagini. Inizialmente gli investigatori non hanno esclusa alcuna pista. A cominciare da quella che porta agli ambienti della criminalità organizzata della zona della Torretta, «fortino» del clan Frizziero.

Approfondite verifiche hanno anche portato ad accertare che a poca distanza dal palazzo dove è stato fatto brillare l'ordigno risiedono alcuni componenti delle famiglie Frizziero e Piccirillo. L'ipotesi investigativa di un gesto legato a fatti di camorra non si poteva escludere anche perché la zona della Torretta è stata teatro, nelle scorse settimane, di fatti inquietanti come raid armati e fibrillazioni tra pregiudicati. Tra Mergellina e la Torretta, non dimentichiamolo, si sarebbero infiltrati elementi vicini ai clan Contini e Licciardi, interessati a rilevare attività economiche e a fare riciclaggio . Si è anche immaginato ad un atto intimidatorio diretto verso qualche commerciante o imprenditore della zona ad opera del racket: ma sia la prima che la seconda ipotesi - che sono in fondo quelle più inquietanti - sembrano essere cadute.

E allora qual è la matrice di questo folle gesto? Chi ha confezionato e posizionato la bomba carta alla Riviera? Nelle ultime ore prende corpo un'altra ipotesi accreditata dagli investigatori: dietro l'esplosione si celerebbe un movente passionale. A breve si potrebbe arrivare a identificare l'autore del gesto. © RIPRODUZIONE RISERVATA