Notte bianca ad Ercolano tra Mav, Pugliano e Scavi

Martedì 3 Ottobre 2017 di Antonio Cimmino
Notte bianca ad Ercolano tra Mav, Pugliano e Scavi

«Notte Bianca della Cultura» ad Ercolano. L'appuntamento è per venerdì sera dalle 18: dalla street music della ConTourBand in corso Italia alle voci bianche dei San Carlo nel piazzale di Santa Caterina in corso Resina, dal tributo a Edith Piaf al Mav al concerto finale di Marco Zurzolo sui gradoni di Piazza Pugliano, saranno una ventina i momenti di spettacolo che coinvolgeranno le principali strade del centro e dello storico mercato di Pugliano. La Notte Bianca segnerà inoltre la conclusione della rassegna dei «Venerdì di Ercolano» che ha visto aperture straordinarie notturne del Parco Archeologico e del Museo Archeologico Virtuale: «Con gli appuntamenti serali di Scavi e Mav e con i concerti del Festival delle Ville Vesuviane, si è riusciti a proporre un’offerta culturale di alto livello per l’intera stagione estiva che, considerati i circa 15 accessi alle viste notturne all’area archeologica, ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico», dice il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto. 
 
«Questa seconda edizione della Notte Bianca della Cultura giunge a coronamento di un'estate intera di grande successo per i principali attrattori cittadini – conferma l’assessore al Turismo Ivana Di Stasio - Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla perfetta armonia e collaborazione tra attrattori culturali e Amministrazione, nella logica di un sistema integrato di offerta culturale di buon livello ma a prezzo accessibile per turisti e locali». 
 
La Notte Bianca della Cultura si inserisce nel programma della terza edizione del Festival della Memoria che si è aperto al Mav lo scorso 29 settembre con il vernissage dell’installazione “Film Noir, l'éruption” dell’artista africano Clay Apenouvon,  al quale hanno partecipato lo stesso artista ed il critico d’arte Janine Gaelle.
 
 «Il Festival della Memoria guarda al presente e al futuro, perché la memoria è ciò che consente di poter volgere lo sguardo in avanti – spiega il direttore del Mav Ciro Cacciola -. Non a caso, quest’anno l’anteprima del Festival è stata dedicata al tema delle migrazioni. Un festival che declina il tema della memoria attraverso le arti, la musica, l’archeologia, la tecnologia, il teatro, la fotografia, con l’intento di tratteggiare linee di esplorazione, ritrovare segnali e tracce attraverso cui restituire il senso di un tempo presente».

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