Genny Cesarano, si pente uno dei killer: «Ecco i nomi del commando»

di Leandro Del Gaudio

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Non ha atteso la fine del processo, ma ha deciso di vuotare il sacco con qualche giorno di anticipo rispetto alla lettura della sentenza. Ha deciso di parlare di «quella cosa brutta» accaduta alla Sanità, del raid armato sotto casa del boss emergente, che costò la vita di Gennaro Cesarano, minorenne ed estraneo alla camorra, colpito per errore a settembre di due anni fa. E parte proprio da quel delitto, il nuovo pentito della camorra metropolitana, l’ultimo collaboratore di giustizia del clan Lo Russo. Si chiama Mariano Torre, ha 24 anni, ha ucciso più volte in nome e per conto di Carlo Lo Russo, a sua volta boss pentito da almeno un anno. 

Da ieri, le sue accuse - tra decine di pagine di omissis - sono state depositate dinanzi al Tribunale del Riesame, dove si stanno discutendo le posizioni di decine di presunti affiliati alle piazze di spaccio dei cosiddetti «capitoni» di Miano e Secondigliano. Ex killer, per altro condannato per l’omicidio di Pasquale Izzi, questa mattina è in attesa della sentenza per il delitto di Genny Cesarano: ha confessato il suo ruolo in forza al gruppo di killer che un paio di anni fa imperversava al centro e in periferia. Era il sei settembre del 2015, quando Mariano Torre e altri killer di Carlo Lo Russo arrivarono in piazza Sanità. Fu un inferno. Una rappresaglia armata, una stesa, la risposta a caldo ai colpi esplosi dagli Esposito in via Janfolla, zona controllata dallo stesso Carlo Lo Russo. 
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Martedì 5 Dicembre 2017, 22:51 - Ultimo aggiornamento: 06-12-2017 12:37
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