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Omicidio Coppola, 20 anni al killer che fu celebrato su Tik Tok

Giovedì 14 Luglio 2022
Omicidio Coppola, 20 anni al killer che fu celebrato su Tik Tok

La Corte di Assise di Napoli (prima sezione, presidente Teresa Annunziata) ha inflitto a 20 anni di reclusione a Antonio Felli, il giovane accusato dell'omicidio del 27enne Gianluca Coppola, ferito a morte a colpi di pistola, l'8 aprile 2021 a Casoria, e deceduto il successivo 18 maggio, nel reparto rianimazione del Cardarelli di Napoli. I giudici hanno accolto le richieste dell'avvocato Dario Carmine Procentese, legale dell'imputato, ed escluso le aggravanti mafiosa e dei motivi abietti e futili. Il sostituto procuratore di Napoli Ivana Fulco, lo scorso 30 giugno, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto l'ergastolo per Felli

«È stata esclusa la massima pena, l'ergastolo - ha commentato Procentese, che ha anche annunciato ricorso in appello - ma c'è sempre amarezza per quello che è accaduto, a tutti gli effetti una tragedia». A Felli è stato contestato l'omicidio, il porto d'armi e le minacce. Nel decreto di fermo vennero anche contestati sia i futili e abietti motivi sia l'aggravante mafiosa che però poi caddero davanti al gip. Il 5 luglio 2021 Felli ha consentito agli inquirenti di ritrovare l'arma del delitto. Ai carabinieri si consegnò a distanza di 22 giorni dal delitto, precisamente il 30 aprile 2021. Nel febbraio 2021, infine, l'avvocato di Felli, prese le distanze, insieme con la famiglia, dai video pubblicati sul social Tik Tok che celebravano l'imputato.

«Noi l'ergastolo lo stiamo scontando da quando hanno brutalmente ucciso mio figlio proprio davanti ai miei occhi. Grazie al rito abbreviato la condanna è passata da 30 a 20 anni, alla fine Felli sconterà circa 10 anni di carcere per aver levato la vita a un ragazzo che era nel fiore degli anni, gran lavoratore e che non aveva mai fatto del male a nessuno». È lo sfogo di Roberto Coppola, padre del 27enne Gianluca, dopo la condanna di Antonio Felli. Una sentenza che i familiari hanno atteso insieme ai loro legali, alla fondazione Polis e al consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che cita le parole del padre.

«Ci hanno levato tutto - ha proseguito Coppola - anche la possibilità di avere giustizia. Quella di stamane è semplicemente una condanna ridicola che autorizza queste persone ad armarsi e uccidere di nuovo. È una sconfitta non solo per noi ma di tutti quanti, anche dei giudici. Siamo solo tanto delusi oggi i giudici hanno ucciso per la seconda volta mio figlio». Dal canto suo Borrelli, dopo aver sottolineato che «se il carcere deve rieducare il primo passo deve essere scontare la giusta punizione», fa appello alla Procura «affinché proceda rapidamente a impugnare questa sentenza». Inoltre, «poiché in passato sono già stati pubblicati sui social video celebrativi dell'assassino di Gianluca Coppola - spiega - e poiché si è sparsa voce di una festa pubblica con tanto di fuochi pirotecnici da parte dei familiari e amici di Felli, abbiamo chiesto alle forze dell'ordine e al comune di Casoria di organizzare un controllo straordinario nella zona dove abitano per evitare di assistere all'ennesimo affronto e sfregio verso un ragazzo che è morto. Sempre più spesso ci capita di vedere al termine di un processo i carnefici e i delinquenti che ridono e festeggiano e le vittime che piangono e si disperano» .

Ultimo aggiornamento: 15 Luglio, 09:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA