Primo maggio, a Napoli il «dimostratore» per prevenire infortuni sul lavoro

Martedì 30 Aprile 2019
A Napoli sarà allestito a giugno un «dimostratore» permanente che servirà a illustrare sul campo un innovativo sistema di sicurezza nei cantieri edili. Ne danno notizia, in una nota diffusa in occasione del primo maggio, il presidente ed il vice presidente del Centro formazione e sicurezza in edilizia (Cfs Napoli), Paola Marone e Giovanni Passaro. Si tratta del sistema Si.Sca. , sviluppato a Napoli negli ultimi anni, che consente di «monitorare in tempo reale, mediante sensori radiocollegati, il corretto impiego dei dispositivi di protezione individuale e anche di segnalare eventuali incidenti». Il dimostratore verrà installato in via Bianchi, nella sede del Cfs Napoli (organismo bilaterale per la sicurezza tra sindacati degli edili e datori di lavoro).

«L'attivazione del dimostratore ci sembra il modo migliore - affermano Marone e Passaro nella nota - per dare, nella ricorrenza del primo maggio, un contributo concreto per ridurre gli infortuni e le morti sul lavoro. Il dimostratore installato nella nostra sede, infatti, favorirà la divulgazione di Si.Sca. e la formazione degli addetti alla sicurezza e delle maestranze per l'implementazione di questo sistema». Il sistema nasce da una collaborazione tra Inail direzione regionale Campania, Comitato paritetico territoriale (Cpt, ora Centro formazione e sicurezza-Cfs), Università Federico II e Ordine degli Ingegneri di Napoli. È flessibile ed espandibile, può anche essere adattato ad alcune esigenze di protezione civile, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali ed è stato validato come «buona prassi» dalla Commissione Consultiva Permanente per la Sicurezza sul lavoro. Di recente Si.Sca. è diventato anche un'app che consente di utilizzare il sistema via Bluetooth semplificando le procedure di telecontrollo, migliorandone l'efficienza e riducendone i costi. Con queste premesse (funzionalità, efficacia, semplicità ed economicità), Si.Sca. , secondo i suoi promotori, si candida a diventare un modello per la sicurezza sul lavoro che potrà essere esteso a numerose altre attività, oltre l'edilizia © RIPRODUZIONE RISERVATA